In questo video vi racconto come Chimamanda Ngozi Adichie, nel suo libro “Cara Ijeawele” , ci spiega che crescere una figlia femmina determinata e indipendente è possibile.

Chimamanda ci parla sì di femminismo, ma lo intende in modo intelligente, costruttivo, sano, pulito, senza alcun antagonismo verso l’uomo. Anzi, spazza via tutto il negativo legato al femminismo e parla del rispetto che le donne devono avere verso se stesse e verso le loro inclinazioni. Parla della libertà e dell’indipendenza che possiamo insegnare alle nostre figlie femmine.

In questo libro, Chimamanda dà 15 consigli per passare alle nostre figlie femmine un’educazione solida e moderna. Tra tutti ne ho scelti 3, quelli che più mi hanno colpita e che meglio integrano la sua cultura nigeriana con la nostra.

1. Non parlare mai a una figlia femmina del matrimonio come di un traguardo.

In una story di Instagram in cui chiedevo quale valore diamo al matrimonio, mi avete risposto di non reputarlo un traguardo essenziale …e molte risposte erano di uomini! Volenti o nolenti, però, noi donne cresciamo con l’idea che il principe azzurro verrà a salvarci. Non mi risulta, però, che gli uomini crescano con la speranza di essere salvati da una principessa azzurra! La cultura del principe azzurro si riflette poi nella vita e negli equilibri familiari dove spesso la donna sente il dovere di sacrificarsi di più.

Interessante anche l’esempio dell’account Twitter di Bill e Hillary Clinton durante le presidenziali in cui era candidata Hillary. Per presentarsi, come prima parola, Bill usa la definizione “Fondatore” mentre Hillary si descrive come “Moglie”, perdendo anche il cognome da nubile e in qualche modo la sua identità indipendente.

Chimamanda suggerisce anche una cosa che trovo splendida: quando ci si sposa bisognerebbe trovare un nuovo cognome condiviso, scelto dalla coppia, che identifichi entrambi. Ad esempio io e il mio compagno abbiamo un nomignolo comune che è la fusione del mio cognome e del suo. Per noi è un modo carino di identificarci, mentre la proposta dell’autrice sarebbe quella proprio di renderlo una pratica legale.

2. Insegnale a bandire l’ansia di compiacere.

Spesso ci troviamo di fronte a ragazzine che si sentono di dover piacere a tutti i costi. Invece, ci dovremmo focalizzare ad insegnarle loro ad essere se stesse, ad essere cioè oneste, gentili, ma soprattutto vere!

3. Se hai una figlia femmina, insegnale la bellezza della differenza

Sono le differenze che ci rendono tutti speciali e unici e sono le differenze che arricchiscono la vita.
Per questo Chimamanda ci invita a spiegare alle nostre figlie che non dovranno mai universalizzare i loro modelli di esperienza, la loro cultura, i loro gusti, la loro religione. Infatti non è detto che l’esperienza di vita fatta da noi possa andare bene anche per gli altri. Essere aperti ed accoglienti nei confronti della diversità, poi, non significa non avere opinioni! Anzi, le opinioni nascono proprio dal confronto.
Quello che noi come genitori dobbiamo fare, dunque, è crescere le nostre ragazze in modo umile e rispettoso, insegnando loro a dare il giusto valore alle differenze.

Se hai una bambina e vorresti crescerla aperta, determinata e indipendente, questo è proprio il libro che ti consiglio di leggere. Ma anche se, come me, stai allevando un figlio maschio, questa lettura potrà aiutarti a capire come scardinare certi luoghi comuni.
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☀️ #allegralu

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