Quali sono le domande che ci dobbiamo porre prima di scegliere un’au pair che faccia al caso nostro? Vediamo insieme 5 cose da non sottovalutare quando vogliamo ospitare una ragazza alla pari.

Come sarà successo a molte persone, anche qui a casa nostra, quando ho cominciato a proporre al mio compagno l’idea di scegliere un’au pair, lui non era proprio entusiasta. Il fatto di avere una persona sconosciuta in casa, che interagisce con la nostra vita e che si prende cura del nostro bambino, diciamocelo, può generare un po’ di ansia.

Gli aspetti da tenere in considerazione prima di scegliere un’au pair.

Il mio compagno, ad esempio, temeva che avremmo dovuto sacrificare i nostri spazi di coppia, come la sera sul divano a guardare la televisione. Oppure si chiedeva cosa sarebbe successo se ci fossimo messi in casa una ragazza maleducata o che non piaceva al nostro bambino.
Così, per rassicurare lui, ma anche me stessa, ho elaborato una strategia in cinque passi, che voglio condividere con te.

Capiamo esattamente cosa ci aspettiamo da una ragazza alla pari.

Per prima cosa, infatti, dobbiamo avere le idee chiare, noi per prime, sulle nostre esigenze. Un po’ tutti pensiamo di saperlo, ma spesso, quando ci mettiamo a riflettere seriamente per fare un vero e proprio elenco, le nostre certezze vacillano. Dobbiamo cercare, prima di tutto, di focalizzare nel dettaglio cosa intendiamo per “voglio un aiuto in casa”. In che modo e in che forma la au pair ci dovrà supportare? Sforziamoci di essere precisi su esigenze, tempi, orari, abitudini familiari e anche possibili esigenze extra, come ad esempio quando il bambino è malato o mamma e papà vogliono uscire una sera. E fare la stima degli extra è forse la parte più difficile.
Naturalmente, una volta che avremo “dichiarato” le nostre richieste, le dovremo rispettare!

Non dobbiamo scegliere l’au pair solo dalle fotografie!

Sicuramente lasciarsi guidare dalle foto è una cosa che viene piuttosto spontanea, ma non è sempre la cosa migliore da fare quando dobbiamo selezionare una persona che dovrà condividere con noi un pezzo della nostra vita quotidiana.
Piuttosto valutiamo con attenzione la descrizione della ragazza o la sua mail di presentazione, se ce l’ha inviata. L’ideale, poi, sarebbe chiedere anche un colloquio conoscitivo online. È vero, approcciare una videochiamata in un’altra lingua può essere faticoso, ma è fondamentale per indagare, oltre alla loro esperienza e al loro amore per i bambini, anche che tipo di persone sono. Cioè cerchiamo di fare domande sulla vita, su cosa pensano, perché, anche se sono ragazze abbastanza giovani, possono spesso essere già molto determinate. Questa conversazione ci servirà a capire quanto sono serie, che tipo di mentalità hanno, la loro maturità. Tutte cose determinanti se si deve scegliere un’au pair.

L’importanza delle raccomandazioni quando si deve scegliere una ragazza alla pari.

Altra cosa da tenere bene a mente nella scelta di una ragazza alla pari, sono le raccomandazioni di altre famiglie. Ma non basterà avere la versione della ragazza, dovremo poi anche chiamarle queste famiglie! Per me la cosa è stata davvero impegnativa, ma alla fine è un metodo utilissimo per creare un quadro generale di che tipo di persona ci stiamo per mettere in casa. Soprattutto avremo una misura attendibile di quanto può essere affidabile, cosa fondamentale, ma anche se è adatta per il nostro stile di vita.

Mettere per iscritto ci aspettiamo dalla au pair.

Come abbiamo visto, è fondamentale riuscire a mettere “nero su bianco” tutte le nostre aspettative ed esigenze, come ad esempio aiutare il nostro bambino ad imparare un’altra lingua e a crescere bilingue.
Una volta che avremo la nostra lista di aspettative, quando stiamo per scegliere la au pair, dovremo condividere tutto con le candidate. Ogni aspetto della nostra visione di cosa significa per noi ospitare una ragazza alla pari dovrà essere discusso con le ragazze stesse. Punto per punto, per capire se siamo allineati.
Credo che una delle prime cause di problemi e malcontento sia proprio il fatto di non essere chiari reciprocamente: cosa ci aspettiamo da lei, ma anche, cosa si aspetta lei da noi?
Ovviamente, poi, tutte le esigenze e richieste, una volta condivise, andranno rispettate.
Personalmente, con la mia ragazza au pair, ho chiarito subito tutto sin dall’inizio, anche, ad esempio, l’esigenza mia e del mio compagno di poter avere un po’ di privacy e rimanere da soli ogni tanto sia a cena che nel dopocena. Affrontare questo argomento con le ragazze era anche imbarazzante, ma alla fine è stato davvero molto utile.

Quando scegli un’au pair, cercane una allineata col tuo modo di essere madre.

Spesso non ci pensiamo, ma noi mamme siamo di solito quelle più puntigliose ed esigenti. Quindi, durante i momenti di colloquio con le ragazze, è bene anche capire se hanno un approccio all’educazione del nostro bambino che è allineata alla nostra. Immaginate come sarebbe la convivenza con una ragazza inquadrata e rigida se noi siamo delle mamme più “rock and roll”, o viceversa. È bene, dunque, appurare sin da subito se almeno apprezza il nostro modo di essere mamma e di educare nostro figlio.

Infine, ma non meno importante, quando ci troviamo a scegliere la nostra au pair, dobbiamo anche sperare di avere un po’ di fortuna, che in questi casi ci deve sempre aiutare!

E tu, hai preso in considerazione l’idea di ospitare un’ au pair? Raccontaci cosa ti ha fatto scegliere di farlo… o di non farlo!
E se hai qualche dubbio, poi, scrivilo nei commenti che vedremo di capire insieme come uscirne vincenti!

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☀️ #allegralu

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