Come possiamo, noi donne, aumentare la nostra autostima al lavoro, ma non solo?

Nel video vorrei parlarti di questo argomento perché mi è passato tra le mani un articolo di un’importante rivista americana dove si diceva che noi donne, sulla carta, siamo leggermente più consapevoli rispetto agli uomini delle persone che siamo. Bene. Questa considerazione dovrebbe farci riflettere perché essere più consapevoli di noi stesse, rispetto agli uomini, dovrebbe essere un grande vantaggio. Se pensiamo al lavoro, potrebbe aiutarci a raggiungere in modo più facile gli obiettivi che ci siamo poste.
Peccato che, lo sappiamo tutti, nella realtà non è così!

Noi donne, sul lavoro, siamo più “schiacciate” o almeno ci lasciamo sovrastare più facilmente. Avrete sicuramente capito cosa intendo.

Quindi, sappiamo o non sappiamo auto-valutarci?

Nella nostra mente probabilmente sì. Ma quando dobbiamo valutare quello che gli altri pensano di noi? Qui crolliamo miseramente; non sappiamo più qual è il nostro valore reale! In molti casi arriviamo anche a valutarci fino a tre volte meno rispetto a quello che farebbe un uomo, a parità di situazione. Tendiamo, involontariamente, a sminuirci. Geniale, vero?

Ma una tecnica per risolvere questa nostra “insicurezza” e migliorare la nostra autostima esiste!

Dobbiamo, innanzitutto, avere una visione oggettiva della situazione. Infatti non dobbiamo arrivare a metterci su un piedistallo, però non dobbiamo nemmeno considerarci delle nullità. Questo lo possiamo fare con un esercizio che si chiama RBS (Reflected Best Self exercise) e che è, in realtà, abbastanza semplice. Tuttavia è utilissimo per scoprire come gli altri vedono i nostri punti di forza e per migliorare la percezione che abbiamo di noi stesse.

Cosa dobbiamo fare? Prima di tutto dobbiamo trovare almeno 8 persone che conosciamo, scegliendole nei vari ambiti della nostra vita. Quindi amici, famigliari, colleghi, ex colleghi, compagni di sport e così via. A questo punto inviamo loro un’e-mail in cui gli chiediamo quando ci hanno visto al meglio di noi stesse e anche di farci degli esempi specifici: cosa stavamo facendo, come ci siamo comportate, come abbiamo gestito la situazione e tutto quello che gli viene in mente a riguardo.

Una volta ricevute le risposte, le analizziamo e cerchiamo di trovare un filo conduttore che possa darci un ritratto di noi stesse quando siamo in un momento in cui siamo al nostro massimo. Questo dovrebbe anche farci capire come abbiamo saputo portare valore aggiunto alla situazione descritta e come gli altri ci vedono quando stiamo dando il nostro meglio. Ad esempio, quando stiamo lavorando e sappiamo che ci stiamo esprimendo al nostro massimo, riusciamo a capire cosa gli altri stanno vedendo di noi.
A questo proposito ti potrebbe essere utile anche il video su come collaborare in modo efficiente e sereno coi colleghi.

Insomma tutto questo ci aiuta a rafforzare la nostra autostima!

In che modo? Perché ci consente di:
– sapere come gli altri ci vedono in modo oggettivo,
– avere più chiari i nostri punti di forza,
– essere più consapevoli di noi stesse per poter avanzare nella vita e nel lavoro,
– rimuovere eventuali retropensieri che non ci consentono di andare avanti.

Studiando il metodo RBS, però, bisogna osservare che questo esercizio rischia di farci montare un po’ la testa. Tutti ci raccontano come ci vedono nei nostri momenti di massimo splendore, ma, in realtà, noi non siamo sempre così. Quindi dobbiamo fare un ulteriore piccolo sforzo per renderci conto quando siamo veramente al top.

…e tu come sei messa ad autostima?
Ti è mai capitato di sottostimarti davanti a qualcuno che, invece, hai scoperto che ti ammira? A me è capitato più volte e conosco molto bene la situazione, ma sono curiosa di vedere cosa ne pensi. Scrivilo nei commenti!

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☀️#allegralu

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