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Aggiornato al DPCM dell’Agosto 2020

Parliamo del bonus baby sitter dell’INPS per il 2020: quali requisiti sono necessari per averne diritto, come fare a richiederlo e come pagare la prestazione.

Sottolineo che non sono una professionista di fisco, ma, da mamma, ho fatto la richiesta e ho imparato come gestire al meglio la procedura. Voglio, quindi, raccontarti la mia esperienza, per farti risparmiare tempo e andare sul sicuro.

Nel video tutorial trovi tutto spiegato passo passo, ma intanto cominciamo a capire a chi spetta questo bonus.

I requisiti per ottenere il bonus baby sitter INPS 2020.

Per poter ottenere il bonus baby sitter bisogna avere figli minori di 12 anni. Al 5 marzo 2020, cioè, non dovranno ancora aver compiuto i 12 anni, altrimenti non possiamo fare domanda.

Nel dettaglio, possiamo essere:

  • genitori naturali
  • genitori adottivi
  • genitori affidatari, ma solo se l’affido è preadottivo.

In caso i nostri figli abbiano disabilità riconosciute, invece, possiamo fare domanda indipendentemente dalla loro età.

Se il genitore che fa domanda è dipendente di un’azienda privata o lavoratore autonomo, sia iscritto alla gestione separata INPS che iscritto alla cassa previdenziale di categoria, si avrà diritto a un bonus di €600 per nucleo famigliare, €1200 a partire da maggio 2020.

Se, invece, il genitore che richiede il bonus è un operatore sanitario o delle forze dell’ordine o, comunque, appartiene a una di quelle categorie di lavoratori che sono in prima linea per l’emergenza Covid-19, il bonus salirà a €1000 a nucleo famigliare, €2000 a partire da maggio 2020. Il contributo è “una tantum”.

Nel caso, però, si sia già fatto ricorso al congedo parentale straordinario non abbiamo diritto al bonus baby sitter. Allo stesso modo non potremo farne richiesta se l’altro genitore non lavora o è in disoccupazione, cioè se un genitore può rimanere a casa a prendersi cura dei figli.

Con il “Decreto Rilancio” del maggio 2020 il bonus può essere utilizzato anche per pagare i centri estivi (da giugno a settembre) dei bambini e ragazzi tra i 3 e i 14 anni come ti spiego nel video “Bonus centri estivi e bonus baby sitting: ultimi aggiornamenti INPS “. Non sarà, però, compatibile con il bonus asilo nido. Per le famiglie con determinati requisiti, inoltre, è prevista anche un’ulteriore detrazione fino a 300 euro.

La Legge di conversione del decreto “Rilancio Italia” di Agosto 2020, poi, proroga il limite per richiedere il bonus al 31 agosto 2020. Potranno quindi essere remunerate tramite il Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020.

La procedura per richiedere il bonus baby sitter.

Nel video puoi seguire tutte le varie fasi della richiesta che qui sintetizzo per comodità.

La prima cosa da fare è entrare nel sito dell’INPS, in MyINPS, con le proprie credenziali come spiego al minuto 3:00 del video.

Se per caso non hai le credenziali ecco la procedura su come ottenere le credenziali per entrare nel sito dell’INPS.

Una volta entrati nella nostra area personale, dobbiamo cercare, nella barra di ricerca in alto “Libretto Famiglia”, come faccio vedere nel video. Senza aver attivato questo servizio, infatti, non potremo spendere il bonus. Dal minuto 3:48 del video ti faccio vedere in pratica come fare.

Attenzione, però! Per poter attivare il “Libretto Famiglia” il genitore che fa domanda deve far parte dello stesso nucleo famigliare del bambino per cui si richiede l’agevolazione. Questo significa che, in caso di genitori appartenenti a due nuclei famigliari, ovvero con diverse residenze, solo quello che ha la stessa residenza del figlio ha le caratteristiche per poter fare domanda. Infatti, nella procedura, questa condizione viene richiesta esplicitamente.

Ricordiamoci che anche la baby sitter dovrà fare una procedura molto simile, ma per attivare la sua posizione come “Prestatore di Lavoro”. Questa voce, come puoi vedere nel video, si trova accanto alla sezione del libretto.

Una volta aperto il “Libretto Famiglia”, l’INPS potrà accreditare lì l’importo del bonus e noi lo potremo spendere per retribuire la baby sitter.

Per richiedere il bonus vero e proprio ricordati di cercare “bonus baby sitting”.

Ora è arrivato il momento di attivare il bonus. Nonostante si parli sempre di “Bonus Baby Sitter”, sul sito dell’INPS lo troviamo solo cercando “Bonus Baby Sitting”, perché è così che il servizio è stato identificato.

Qui dobbiamo fare la richiesta vera e propria, come ti spiego nel dettaglio a partire dal minuto 6:33 del video.

Entrando nella schermata della domanda, la prima cosa che vediamo sarà l’informativa sul “Bonus Baby Sitting” (che al link è scaricabile in formato PDF), dove possiamo leggere nel dettaglio tutte le informazioni su a chi spetta, quanto è stato stanziato dal governo, eccetera.

Proseguendo ci verranno richiesti tutti i dati del genitore richiedente, dove dovremo anche specificare se si è genitori unici o meno. E con genitori unici si intende vedovi o separati con totale affidamento del figlio e tutte le situazioni similari.

Compilati tutti i campi con i dati del genitore, passeremo a compilare i dati per il figlio, dove dovremo specificare anche di essere convivente e se il figlio è un minore in affido o con disabilità. In questi ultimi due casi dovremo produrre anche la relativa documentazione da allegare come file.

La scheda successiva riguarda i dati dell’altro genitore. Questa, però, è da compilare solo se anche l’altro genitore fa parte del nucleo famigliare del richiedente, altrimenti possiamo passare oltre.

L’ultima richiesta riguarda la categoria lavorativa di cui fa parte il genitore che ha fatto richiesta del bonus. Dovremo dunque specificare se siamo dipendenti di aziende private o liberi professionisti, oppure dipendenti di servizi pubblici, come gli operatori sanitari e le forze dell’ordine.

Ricordati che l’importo totale del bonus baby sitter è da dividere per il numero dei figli.

Nella procedura per la domanda ci sarà anche da indicare qual è l’importo richiesto per il figlio. Infatti, in caso di figlio unico potremo indicare l’importo totale del bonus. In caso di più figli, però, possiamo fare più domande, ma in ciascuna indicare la quota di bonus per ciascun figlio.

Ad esempio, se ci spettano €600, ma abbiamo 3 figli sotto i 12 anni, per ciascuno dovremo indicare €200.

Come verificare lo stato della pratica.

Una volta compilati tutti i campi della domanda per ogni figlio, possiamo andare alla home del servizio per verificare a che punto è l’approvazione della nostra richiesta, come ti faccio vedere nel video dal minuto 11:55.

Appena fatta la domanda puoi andare nella sezione “Consultazione Domande” per vedere se è andato tutto a buon fine. Nei giorni successivi, poi, da quella stessa sezione potrai verificare lo stato di avanzamento della pratica e se ti è stato concesso il bonus.

Ricordati di consultare spesso questa sezione, perché noi non abbiamo ricevuto nessun tipo di notifica riguardo l’accettazione della nostra richiesta di bonus baby sitter. È invece importante saperlo, perché da quando viene accordato il bonus si hanno solo 15 giorni per appropriarsene e poterlo rivendicare. Altrimenti andrà perduto.

Nel nostro caso ci sono voluti pochissimi giorni per averlo a disposizione.

Come convalidare il bonus baby sitter e farne l’appropriazione sul “Libretto Famiglia”.

Non appena avrai la conferma che il bonus ti è stato concesso, dovrai annotare il numero della domanda e seguire la procedura per il “caricamento” dei voucher sul “Libretto Famiglia”, come ti spiego nel video dal minuto 13:30.

Una volta nella sezione del servizio dovrai prima di tutto appropriarti del bonus. Fatto questo, potrai verificare nel tuo portafoglio elettronico se l’importo che ti spetta è stato accreditato correttamente.

Non resta che trovare una baby sitter e spendere il bonus.

Ora che hai completato tutta la procedura per la richiesta e ottenuto il bonus, puoi cominciare a pagare i servizi della baby sitter. Ricordati che i voucher, o titoli, che puoi spendere sono in un unico taglio da 10 euro, che corrisponde alla prestazione oraria: un titolo per ogni ora di lavoro. Calcola bene, quindi, l’orario della baby sitter, perché la mezz’ora viene calcolata e retribuita come un’ora intera. Ma attenzione, però, non è il netto percepito dalla baby sitter, come ti spiego più avanti.

Dal minuto 15:35 del video ti spiego passo passo come fare a far avere il compenso alla baby sitter attraverso il “Libretto Famiglia”. Ricorda che, come abbiamo già visto all’inizio, anche la tata dovrà essersi registrata sul portale come “Prestatore di Lavoro” e che a lei andranno 8 euro netti, visto che dai 10 euro orari calcolati nel voucher, 2 servono per INAIL e tasse.

Quando eroghi il voucher, ricordati di flaggare, come conto da cui pagare la prestazione, il “Bonus Covid-19” perché, volendo, puoi ricaricare il tuo portafoglio elettronico con un versamento personale.

Ricordati anche di dare comunicazione del lavoro svolto dalla baby sitter entro il 3 del mese successivo alla prestazione, di modo che la cifra guadagnata le possa essere liquidata entro il 15 del mese. Se per caso ti dovessi dimenticare di segnalare, con la procedura che ti ho spiegato nel video, la prestazione per tempo, la tata sarà retribuita il 15 del secondo mese successivo alla prestazione. Cioè se ha lavorato a maggio, dovrai fare la comunicazione entro il 3 giugno perché il compenso possa essere liquidato entro il 15 giugno, altrimenti slitterà al 15 luglio.

Da mamma che ha fatto personalmente la procedura, e non come professionista, te lo ricordo, spero di esserti stata utile. Fammi sapere nei commenti se anche tu hai fatto domanda per il bonus baby sitter INPS 2020 e se hai già cominciato ad usufruire di una baby sitter.

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☀️#allegralu

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