Aggiornato all’Agosto 2020

Con l’ultimo decreto il governo non solo ha ampliato il valore del bonus baby sitting, ma ha anche dato la possibilità di utilizzarlo come rimborso per i centri estivi e i servizi per l’infanzia.

Ecco, dunque, un nuovo tutorial per spiegarti come richiedere il rimborso o come integrare il bonus, se lo avevi già richiesto.

Ti ricordo che, se non hai ancora richiesto il bonus baby sitting, nel post “Come richiedere il bonus baby sitter 2020: una guida pratica”, troverai il tutorial con tutta la procedura passo passo.

Ti darò anche le risposte ai principali dubbi che in questi giorni sono emersi sull’argomento.

Prima di fare la richiesta, ecco alcune cose da avere ben chiare.

Sia che tu voglia fare richiesta per il bonus baby sitting o per i centri estivi o per entrambi, cerca di avere ben chiaro come vuoi destinare i fondi. Ricordati infatti, che le procedure per pagare la baby sitter o chiedere il rimborso dei centri estivi sono diverse tra loro e una volta accreditato il massimale del bonus baby sitting per pagare le prestazioni della tata non è più possibile ricevere il rimborso per i centri estivi. Ecco perché diventa fondamentale sapere come vuoi gestire la cifra a tua disposizione. Nel video te lo spiego accuratamente.

Ricapitoliamo le informazioni principali.

Come detto, il bonus totale è arrivato a 1200 euro, o 2000 euro nel caso in cui il genitore richiedente sia un dipendente sanitario, dell’assistenza pubblica o delle forze dell’ordine. Questa somma serve esclusivamente per darci una mano a pagare chi ci sta aiutando a gestire in nostri figli in questo periodo di emergenza, quindi dal 5 marzo al 31 luglio.

La Legge di conversione del decreto “Rilancio Italia” di Agosto 2020, proroga il limite per richiedere il bonus al 31 agosto 2020.

Proprio per questo il pagamento può essere retroattivo, cioè, come spiego nel video, se dobbiamo pagare la baby sitter per delle ore lavorate a marzo, ma facciamo ora la richiesta del bonus, non c’è nessun problema.

Ricordati che il bonus è “una tantum”, non mensile! E soprattutto è per nucleo famigliare, non per ciascun figlio. Quindi prima di fare qualsiasi domanda, fai bene i conti e valuta per quale figlio vuoi riscattare il bonus baby sitter o chiedere il rimborso.

Per i centri estivi si tratta di un rimborso.

Se vuoi spendere il tuo bonus per pagare la retta dei centri estivi o dei servizi per l’infanzia, la procedura, anche se si fa a partire dalla stessa sezione del bonus baby sitting sul sito INPS, non ha nulla a che vedere con quella del bonus baby sitting stesso. Si tratta, infatti, di un rimborso su conto corrente e non necessita del libretto famiglia.

Ti servirà, invece, avere sotto mano la fattura e l’iscrizione al centro estivo, in cui potrai trovare tutti i dati necessari a completare la domanda.

Ricordati anche che la frequenza al centro estivo dovrà essere almeno di una settimana, entro il 31 luglio.

La fattura è indispensabile, anche perché dovrà poi essere allegata alla domanda.

Facciamo bene i conti se vogliamo utilizzare il bonus sia per la baby sitter che per i centri estivi.

Come dicevo prima e ripeto anche nel video, perché è davvero importante, i 1200 (o 2000) euro sono cumulativi.

Quindi se li spendiamo tutti per la baby sitter non ne avremo più per il centro estivo e viceversa. Attenzione a fare bene la ripartizione, dunque!

Ricordiamoci anche che se si usufruisce del rimborso per i centri estivi e i servizi per l’infanzia, decade la possibilità di utilizzare anche il bonus nido, quello di cui ti parlo nel post “Il bonus nido 2020 e i bonus fiscali per la famiglia: tutte le novità”, per intenderci.

Inoltre, visto che per ogni figlio va compilata una domanda diversa, ricordiamoci anche di spartire bene i fondi tra i bambini.

Per chiarire qualche dubbio ho anche telefonato all’INPS!

Non è stato facile, ma alla fine, per chiarire i principali dubbi che mi sono stati sollevati in questi giorni sui social media, ho chiamato l’INPS. Nel video, dal minuto 6:04 potrai ascoltare la telefonata che ho fatto al call center e le risposte che ho ricevuto. In sintesi:

  • possiamo girare il bonus baby sitter anche a un parente stretto, a un nonno, ad esempio, basta che non sia riconducibile allo stesso nucleo famigliare;
  • non è necessario che la baby sitter abbia un contratto per poter essere pagata con il voucher del libretto famiglia;
  • se ho già esaurito il mio bonus per la baby sitter NON posso stornare l’importo del libretto famiglia e utilizzarlo per i centri estivi.

Vediamo le procedure per richiedere i vari bonus.

Se non hai ancora richiesto il bonus baby sitting ti consiglio prima di tutto di guardare il post e il video relativi a “Come richiedere il bonus baby sitter 2020: una guida pratica”. Qui troverai tutto: come accedere al sito, attivare il libretto famiglia e pagare la tata coi voucher.

Se invece devi chiedere l’integrazione del bonus baby sitting o il rimborso per i centri estivi, troverai in questo video tutta la procedura passo passo.

Ricorda, però, che per il centro estivo ti servirà avere alla mano la fattura con tutti i dati da inserire nella richiesta. In particolare i dati della società che eroga il servizio, la durata della frequenza presso il centro estivo e la fattura di avvenuto pagamento.

Prima cosa da fare: andare sul sito dell’INPS.

Dal minuto 7:37 del video ti guido passo passo in tutta la procedura sia per richiedere l’integrazione del bonus, sia per il rimborso delle spese per il centro estivo.

Si parte dalla home page del sito dell’INPS e nel video ti mostro chiaramente tre modi per arrivare al servizio richiesto: dalla prima pagina in evidenza, dai suggerimenti di ricerca o semplicemente cercando “bonus baby sitting” nella barra di ricerca.

Quando accedi al servizio, ricordati di scegliere la voce “Lavoratori”.

Ricordati anche che al servizio non si accede se non hai le credenziali INPS con il PIN dispositivo. Un altro metodo molto comodo è lo SPID, che puoi ottenere facilmente anche all’Ufficio Postale.

La schermata di accesso al servizio.

Chi ha già fatto la domanda del bonus baby sitting riconoscerà la schermata. È sempre la stessa, anche per il rimborso centri estivi. Come puoi vedere nel video dal minuto 10.26, per entrambe le richieste dovrai accedere cliccando su “nuova domanda” e solo poi potrai scegliere tra “Bonus baby-sitter” e “Servizi integrativi per l’infanzia”.

Integrazione bonus baby sitter.

Se volete integrare il bonus baby sitter, la procedura è sempre la stessa della prima richiesta. Ricordati sempre di verificare lo stato della domanda per appropriarti del bonus entro 15 giorni da quando te lo hanno inviato al libretto famiglia: con il rinnovo sono velocissimi! Una volta fatta l’appropriazione, proprio come la prima volta, troverai la cifra richiesta accreditata sul tuo portafoglio elettronico, pronta per essere usata per pagare la baby sitter.

Rimborso per i centri estivi.

Dal minuto 13.24 del video potrai seguire passo passo tutte le varie fasi della richiesta di rimborso della retta dei centri estivi.

Per prima cosa, appunto, dalla schermata iniziale dovrai selezionare “Servizi integrativi per l’infanzia”.

Anche per questo bonus dovremo compilare gli stessi dati, del genitore e del bambino, come avevamo fatto per il bonus baby sitting e anche in questo caso potrà presentare domanda solo il genitore che risulta convivente con il figlio per cui si richiede il bonus. Infatti, il sistema, se hai già fatto una richiesta di bonus baby sitting ti chiederà se vuoi inserire gli stessi dati. Ma non è obbligatorio accettare. L’importo totale a disposizione non varierà, comunque, essendo assegnato al nucleo famigliare.

Ti verranno richiesti anche i recapiti del genitore richiedente per le comunicazioni di avvenuto rimborso, anche se per il bonus baby sitting noi non abbiamo ricevuto nulla. Ti consiglio, quindi, di controllare sempre dal sito lo stato della pratica, per evitare sorprese.

Dati del figlio e dell’altro genitore.

La cosa più importante da non dimenticare è di segnalare, spuntando la voce che trovi nella schermata, non solo di essere genitore affidatario, ma soprattutto di essere convivente col bambino per cui stai richiedendo il rimborso. Qui potrai anche segnalare se il bambino è in affido preadottivo o se è disabile e inserire i documenti richiesti.

I dati dell’altro genitore, invece, sono da comunicare nel caso in cui anche lui sia convivente col nucleo famigliare. Caso che, presumibilmente è il più comune. Ma se, per una qualsiasi ragione, non fosse così, potrai procedere cliccando su “Avanti”.

Dovrai anche segnalare la categoria lavorativa a cui appartieni, perché da questa dipenderà l’ammontare del bonus. Scegli quindi tra lavoratore dipendente del settore privato o autonomo, o dipendente del settore sanitario, del soccorso pubblico o della sicurezza e della difesa.

Dati per ottenere il rimborso.

Un dato da tenere sotto mano è il tuo codice IBAN da comunicare per ricevere il rimborso. Come spiego nel video, è possibile anche richiedere una domiciliazione presso un ufficio postale e ritirarlo in contanti, per chi non avesse un conto corrente. Ma ci sono dei limiti di cifra rimborsabile, quindi, anche qui, fai bene i conti. In caso va bene anche un conto corrente estero, ma ti consiglio di leggere bene le note a in fondo alla pagina del sito per verificarne le limitazioni e le modalità.

Se hai un libretto postale, invece, nessun problema: ti accrediteranno lì il rimborso.

Dati del centro estivo.

Ricordati di procurarti tutti i dati della struttura che eroga il servizio. Servirà la ragione sociale, la denominazione, ma anche la tipologia del servizio erogato. In caso di dubbi, chiedi direttamente a loro.

Bisogna ora inserire tutti i documenti che comprovano l’effettiva iscrizione e il pagamento per il quale si richiede il rimborso. Sarà necessario anche indicare l’importo speso che sarà rimborsato per un massimo di 250 euro a settimana. Se il tuo centro estivo per sette giorni costa di più, potrai ottenere solo un rimborso parziale, fino, appunto, ad un massimo di 250 euro settimanali. Ora non resta che allegare un file con la fattura. Invece se spendi, per fare un esempio, 500 euro per un mese, allora riceverai la somma per intero.

Nella stessa pagina trovi anche un comodo schema riassuntivo in cui sono evidenziati

  • l’importo massimo richiedibile;
  • l’importo del periodo;
  • l’importo liquidabile.

Nel video ti spiego bene cosa significano queste cifre.

Andando avanti ti verrà richiesto il consenso per la privacy e la richiesta sarà poi terminata.

Ricordati di consultare lo stato della domanda, sia di rimborso centro estivo che di bonus baby sitting.

Come dicevo prima e come ti mostro nel video, ricordati di tenere monitorato lo stato della pratica per appropriarti in tempo del bonus baby sitter e caricarlo sul libretto famiglia o per vedere se la tua richiesta di rimborso della retta del centro estivo è stata approvata.

Spero di esserti stata utile, ma ti ricordo che non sono una consulente professionista. Sono solo una mamma che ha sperimentato i vari iter e ha passato tanto tempo sul sito dell’INPS per cercare di darti una mano con queste nuove procedure. Per questo ti invito a confrontarti sempre direttamente con l’INPS, via email o tramite call center, in quanto è l’unico ente accreditato a rispondere alle nostre domande in via ufficiale.

Ti invito a scrivere nei commenti la tua esperienza e informazioni utili, se non le ho specificate nel video. Così potremo condividere e aiutarci ancora meglio.

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☀️#allegralu

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