Se hai figli piccoli o sei in dolce attesa, oltre al bonus nido, sai quali bonus fiscali ti spettano nel 2020? Per far luce sugli aiuti economici che lo stato ci dà per crescere i nostri figli e sulla loro entità, sono andata a bussare alla porta di Michela Calculli, una vera esperta di fisco e famiglia.

Con lei abbiamo visto quali sono e come funzionano tutti i bonus fiscali per le famiglie del 2020.

Il bonus nido è più consistente.

Michela Calculli, infatti, ci spiega che, per le famiglie con un ISEE inferiore al 25mila euro il bonus nido salirà a 3.000 euro. Chi ha un ISEE tra i 25mila e i 40mila euro avrà diritto a 2.500 euro mentre per chi supera i 40mila euro di ISEE il bonus nido rimane 1.500 euro.

Attenzione, però, che queste cifre sono i massimali annui. Il bonus che realmente ci spetterà dipenderà dai mesi di effettiva frequenza all’asilo nido di nostro figlio. Ad esempio: se il nostro bambino frequenterà per soli tre mesi, per calcolare la cifra esatta del nostro bonus dovremo dividere il totale annuale per 11 mensilità (agosto non si calcola) e moltiplicarla per i tre mesi di frequenza.

Cioè, supponendo di avere diritto a un bonus massimo di 3mila euro, dovremmo fare il seguente calcolo:

3.000 : 11 = 272,73

272,73 x 3 (mesi di frequenza) = 818,18 euro di bonus nido

Il bonus per l’asilo nido è esteso anche ai bambini gravemente disabili che non possono frequentare. Non si può richiedere il bonus, invece, per pagare baby sitter e tate.

Come fare per richiedere il bonus nido?

La domanda andrà presentata in via telematica sul sito dell’INPS.

Dobbiamo comunque ricordarci di conservare tutte le ricevute del nido e di rinnovare l’ISEE perché sono indispensabili per potere presentare la domanda.

I moduli sono disponibili dal 17 febbraio 2020. Anche Michela ci invita a non lasciar passare troppo tempo prima di presentare la domanda. I fondi stanziati, infatti, sono di 520 milioni di euro e rischiano di andare esauriti in breve tempo.

Ti ricordo che il bonus nido è richiedibile anche se i nostri bambini che frequentano l’asilo nido non sono naturali, ma anche adottati o affidati.

Anche le future mamme potranno richiedere il bonus nascita.

Invece del bonus nido, se sei in dolce attesa quest’anno arriva il bonus “mamma domani”: si tratta, come ci spiega Michela Calculli, di 800 euro che possono essere richiesti una volta sola già a partire dal settimo mese di gravidanza. Nel malaugurato caso in cui si dovesse perdere il bambino dopo il settimo mese, il bonus non va reso. Purtroppo sono cose brutte da dire, ma sono comunque importanti da sapere.

Dall’altra parte, se una mamma aspetta dei gemelli, il premio è doppio!

La domanda può essere inoltrata anche dopo il parto, ma entro il primo anno del bambino. Io e Michela, però, ti consigliamo di farlo prima che nasca il bambino, perché dopo le cose da fare sono tantissime e si rischia di dimenticarsene.

La richiesta può essere inoltrata direttamente sul sito dell’INPS (a questo link) o tramite un CAF o un Patronato.

Rimane il bonus bebé, ma solo per un anno.

Nel 2020 il bonus fiscale per i nuovi nati verrà erogato solo per il primo anno di vita del bambino. L’importo che ci spetta, anche per questo bonus, dipende dal valore del nostro ISEE. In particolare per un ISEE inferiore ai 7mila euro ci toccheranno 160 euro al mese, se siamo nella fascia tra 7mila e 40 mila euro di ISEE saranno 120 euro al mese, mentre per chi ha un ISEE superiore ai 40mila euro l’importo mensile del bonus fiscale scende a 80 euro mensili.
Michela ci spiega anche che, se nel 2020 stiamo aspettando un secondo figlio, questo importo aumenta del 20%.

Ovvero, se abbiamo diritto a 80 euro al mese, ma siamo in attesa di un secondo figlio, l’importo mensile erogato diventa di 96 euro.

Anche per questo bonus possiamo fare domanda direttamente sul sito INPS o avvalerci dell’aiuto di un CAF o di un patronato.

Bonus latte in polvere: la novità del 2020.

Si tratta di un bonus di 400 euro da richiedere entro il quinto mese di vita del bambino e che serve ad acquistare il latte in polvere. Ad oggi questo è tutto ciò che sappiamo.

A marzo saranno resi noti tutti i dettagli su come compilare la domanda, sugli eventuali limiti ISEE. Questo bonus, al di là delle polemiche che, come ci dice Michela Calculli, non sono mancate, è riservato a chi ha dei veri e seri problemi ad allattare. Quindi non dobbiamo vederlo come un’agevolazione per incentivare l’allattamento artificiale.
Nel dubbio, comunque, se stiamo acquistando del latte in polvere, conserviamo fatture e scontrini!

Bonus seggiolini: come funziona?

Finalmente è stata fatta chiarezza sulle caratteristiche che dovranno avere i dispositivi anti abbandono per i seggiolini auto, come puoi leggere qui.

A partire dal 20 febbraio sarà possibile fare domanda direttamente sul sito del Ministero dei Trasporti e l’importo che ci spetta sarà di 30 euro per ogni figlio sotto i 4 anni. Il bonus vale sia per l’acquisto di un seggiolino nuovo con sistema anti abbandono integrato che per l’acquisto del solo dispositivo da abbinare al seggiolino che già abbiamo. Potrà essere erogato come voucher per chi non ha ancora acquistato il dispositivo o come rimborso per chi ha già provveduto ad acquistarlo e ha conservato la ricevuta.

Ti ricordo che, a partire dal 6 marzo 2020 sarà obbligatorio utilizzare i dispositivi anti abbandono sui seggiolini auto per ogni bambino al di sotto dei 4 anni.

Hai individuato il bonus che fa al caso tuo? Personalmente, oltre al fatto che usufruirò sicuramente del bonus nido, mi sembrano tutti molto utili, ma non vedo l’ora di leggere la tua opinione nei commenti.

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☀️ #allegralu

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