Siamo capaci di capire i bambini e sapere di cosa hanno bisogno per rimanere sereni, limitando così i capricci?

Mi sono dedicata alla lettura di parecchi testi di ispirazione montessoriana e devo dire che sono estremamente pratici e utili. A questo proposito ti voglio raccontare cosa ho imparato e cosa è bene sapere dei bambini piccoli per capirne le esigenze e gli atteggiamenti.

Fin da piccoli i bambini hanno bisogno di esplorare

Stiamo crescendo dei piccoli esploratori, lo sapevi? È nella loro natura. Sarebbe bello che riuscissimo ad assecondare il loro bisogno di esplorare, lasciandoli fare senza star loro troppo addosso. Anzi, dovremmo anche spronarli a sporcarsi nel fango, a camminare scalzi nell’erba e, perché no, anche a prendere un po’ di pioggia mentre stanno giocando.
Invece ho notato che noi, coi nostri atteggiamenti iperprotettivi, li limitiamo davvero molto. Ti faccio un esempio. In montagna, in vacanza, mentre mio figlio giocava in un parco dove c’erano altri bambini italiani, ma anche bambini tedeschi, ha cominciato a piovigginare. I bambini tedeschi hanno continuato serenamente a giocare come se nulla fosse; i bambini italiani sono stati subito imbacuccati con felpa, giacca a vento, cappellino e cappuccio. Con tanto di raccomandazione a non sporcarsi nelle pozzanghere. Ora, come fanno dei bambini piccoli a non sporcarsi in mezzo a un parco, dove il loro pensiero dovrebbe solo essere quello di divertirsi?
Lo so che mi potresti obiettare che, in caso si bagnassero i capelli o i piedi, si potrebbero ammalare. È vero, però credi che i genitori tedeschi non ci tengano alla salute dei loro figli? Se vogliamo capire i bambini e crescerli in gamba e autosufficienti potremmo considerare di lasciarli fare, ovviamente con dei limiti. I loro anticorpi si rafforzerebbero e la loro mente si aprirebbe.

Capire i bambini significa capire il loro bisogno di ordine e coerenza.

Ho scoperto che un bimbo piccolo si sente a suo agio in un ambiente ordinato, dove trova tutte le sue cose sempre negli stessi posti. Ha anche bisogno di fare quotidianamente sempre le stesse cose agli stessi orari; ha bisogno dunque di una routine.
Per quanto riguarda l’ordine, mi sono proprio accorta personalmente che, da quando in salotto ho suddiviso tutti i giochi in scatole da cui può prendere quello che vuole, giocarci e poi riporlo di nuovo nella sua scatola, è cambiato davvero tutto. È molto più organizzato,ma soprattutto tranquillo e lo siamo anche noi!
Sulla questione della routine, invece, devo ancora lavorarci un po’. Personalmente faccio fatica a scandire la vita con un ritmo serrato: è contro la mia natura. Tuttavia ho notato che, al nido, ad esempio, hanno sempre lo stesso orario per mangiare, per il pisolino, per il gioco. Il fatto di avere una routine chiara e ripetitiva li aiuta a essere più sereni. A casa invece non riesco a rispettarla e noto che questo influenza i comportamenti del mio bimbo, che diventa più nervoso e capriccioso.
Avere una giornata scandita sempre dagli stessi ritmi, dalle stesse attività e senza imprevisti li aiuta ad essere più sereni e tranquilli. La loro serenità diventa la nostra, perché i capricci, che sono il loro modo per segnalarci un problema, diminuiscono drasticamente. Se, quindi, riusciamo a mantenere sempre gli stessi orari per le loro attività, li aiuteremo non avere nulla di cui lamentarsi. Quindi, la prossima volta che tuo figlio farà un capriccio, chiediti se non sia, invece, che non hai rispettato tu la sua routine.

I bambini adorano saper fare bene le cose.

Quante volte ci capita di vedere che i nostri bimbi vogliono ripetere all’infinito la stessa attività? A loro piace sempre farsi leggere lo stesso libro, fare insieme sempre lo stesso gioco e ripetere le cose sempre nello stesso modo.Per noi questo è decisamente noioso e a volte senza senso, ma Maria Montessori ci spiega perché fanno così. I bambini piccoli sono dei perfezionisti e, finché non sono soddisfatti di come riescono a fare una determinata attività, finché non si sentono dei campioni, vogliono reiterarla continuamente.
Dobbiamo capire i bambini, capire la loro costanza nel rifare sempre le stesse attività fino a padroneggiarle al meglio e considerare questa loro propensione come una grande qualità. Quindi dobbiamo assecondarli e lasciarli fare.

Capire i bambini significa farli sentire parte attiva della famiglia.

Ai nostri figli piace molto essere considerati come dei “membri attivi” della famiglia, quindi aiutarci e fare le cose “da grandi”. Sta a noi genitori, dunque, coinvolgerli nelle nostre attività quotidiane. Personalmente devo dire di aver sempre trascurato questo aspetto dell’educazione perché non ritenevo che un bimbo di due anni fosse in grado di fare determinate cose. Che errore! Da quando, però, ho coinvolto mio figlio in piccole attività di cucina mi sono resa conto che è davvero un piccolo assistente molto attivo. Naturalmente dobbiamo coinvolgerli in quello che facciamo, ma anche limitarne i pericoli facendo attenzione a quello che maneggiano. Capire i bambini e la loro necessità di imitarci li aiuta a sentirsi più considerati e diminuisce notevolmente tutti quei capricci che fanno per attirare la nostra attenzione. Inoltre, questo coinvolgerli nelle attività quotidiane della famiglia, non solo insegna loro attività utili, ma li educa a vedere la famiglia come un nucleo che necessita del supporto reciproco. La famiglia è un bene prezioso che va preservato e all’interno della quale serve l’aiuto di tutti, anche dei più piccoli.

Come mamma devo dire che capire i bambini e il loro punto di vista grazie a questi quattro semplici insegnamenti della pedagogia montessoriana, mi ha aiutata molto e i risultati si sono visti immediatamente. Mio figlio,ora è più calmo, è più sereno ed io riesco meglio a rapportarmi a lui e a comprenderne le esigenze.

Tu hai mai preso in considerazione questi aspetti per entrare in sintonia con i bambini? Raccontaci la tua esperienza in fatto di capricci e segnalaci se hai altri suggerimenti per andare incontro alle esigenze dei nostri figli!

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☀️ #allegralu

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