Lo sai che il sangue del cordone ombelicale è prezioso perché contiene le cellule staminali?
Se stai per avere un bambino, quindi, ti consiglio di prendere in considerazione l’ipotesi di conservare il sangue cordonale. Come? Vediamolo insieme.

Quando io ero incinta, la questione del sangue cordonale e della donazione pubblica o della conservazione privata non mi era molto chiara. Io e il mio compagno, però, non ci siamo informati a sufficienza, tant’è che alla fine non abbiamo fatto nulla.

Scegliere cosa fare delle staminali cordonali e farlo con consapevolezza.

Col senno di poi, mi sono resa conto di aver sprecato una grande occasione per tutelare la salute non solo di mio figlio ma anche dei bambini degli altri. Scegliere deve essere sempre un gesto consapevole, così mi sono informata e ti propongo delle considerazioni che mi sarebbe stato utile conoscere quando ero incinta.

Premetto che non sono un’esperta o una specialista del campo. Tutte le informazioni che ti dò in questo video e in un altro che tratta questo stesso argomento, ma da una prospettiva diversa, le ho acquisite nel tempo. Mi sono infatti confrontata con dei medici specializzati che lavorano quotidianamente con le cellule staminali e che mi sono sembrati abbastanza oggettivi nelle loro considerazioni. Ho anche tratto molti spunti interessanti dal sito del Ministero della Salute e, per completezza di informazione, mi sono anche confrontata con due banche private.

Ribadisco che le mie sono soltanto considerazioni e che non intendo dare informazioni sostituendomi a chi conosce molto bene la materia.

Lo spirito con cui affronto tutte le tematiche di questo blog resta sempre quello di dare a tutti la possibilità di fare una scelta consapevole, senza esprimere giudizi. Tu nel profondo del tuo cuore, saprai sicuramente cosa è meglio fare per te e per il tuo bambino.

Perché le cellule staminali del cordone ombelicale sono così speciali?

Le cellule staminali sono cellule “primitive”. Possono, cioè, dare origine a tutte le altre cellule più specializzate. Si possono infatti adattare alle varie funzioni in modo semplice, grazie alla loro duttilità. Per questa loro caratteristica sono adatte a curare delle malattie difficili da debellare, come la leucemia o il linfoma.

In realtà le cellule staminali non si trovano solo nel cordone ombelicale, ma anche nel midollo osseo e non solo. Quelle cordonali, però, sono particolarmente preziose perché, rispetto ad altre cellule staminali sono più giovani e più pure. Si adattano, quindi, meglio e hanno maggiori possibilità di essere ben tollerate dal corpo in cui vengono trapiantate, riducendo la possibilità di rigetto .

Il prelievo di staminali dal sangue cordonale può avvenire solo in sala parto.

Affinché le cellule staminali cordonali possano essere conservate e riutilizzate, devono essere prelevate direttamente in sala parto, subito dopo la nascita del nostro bambino. La conservazione, poi, può avvenire in due “banche” di diverso tipo: le banche pubbliche e quelle private.

La differenza tra una banca pubblica e una privata.

Se decidiamo di donare il sangue cordonale a una banca pubblica, significa che lo mettiamo a disposizione di un circuito internazionale. Chiunque dovesse aver bisogno di cellule staminali e fosse compatibile con quelle prelevate dal nostro sangue cordonale potrebbe usufruirne liberamente. Nonostante la donazione, se nostro figlio o un nostro famigliare avesse qualche problema di salute per cui dovesse aver bisogno delle sue stesse cellule staminali prelevate, potrebbe avere la possibilità di utilizzarle, ma di questo ne parlo dopo.

Se, invece, decidiamo di conservarlo in una banca privata, il sangue cordonale e le cellule staminali in esso contenute saranno conservate esclusivamente per un uso dedicato al nostro bambino o ad un nostro familiare.

Qualche considerazione sulla donazione delle staminali cordonali alla banca pubblica.

Parlando con delle dottoresse che si occupano di staminali e leggendo sul sito del Ministero della Salute, ho scoperto che la donazione alla banca pubblica può avere i seguenti vantaggi.

È gratuita e solidale.

Oltre a non richiedere soldi in cambio della conservazione, la banca pubblica è internazionale e le staminali che conservano sono a disposizione di tutte le persone del mondo. In ogni nazione le banche che conservano il sangue cordonale per il prelievo delle staminali sono tutte collegate tramite un sistema informatizzato, che permette di individuare una sacca compatibile, ovunque essa si trovi.

Questo aspetto mi fa subito pensare al fatto che la donazione del sangue del cordone ombelicale è sicuramente un gesto solidale. Infatti, più doniamo, più alta sarà la possibilità di aiutare una persona nel mondo che potrebbe averne bisogno. Se questa persona che ne ha bisogno dovesse essere un nostro familiare, è giusto anche sapere che non è detto che in famiglia ci siano persone compatibili. Quindi, alla fine, si dovrebbe comunque ricorrere a una banca pubblica. Va da sé che più la banca pubblica è ricca di sangue, meglio è per tutti.

Si può conservare il sangue cordonale anche per uso dedicato.

Anche nelle banche pubbliche, come in quelle private, possiamo “mettere da parte” le staminali cordonali prelevate dal cordone ombelicale del nostro bambino per uso personale, ma solo in casi particolari. Ad esempio quando il neonato rivela, una volta nato o appena prima di nascere, delle patologie che potrebbero essere curate con un trapianto di staminali, oppure se in famiglia c’è il rischio di una malattia geneticamente trasmissibile ai figli. Sul sito del Ministero della Salute trovi tutte le indicazioni.

Ma i neonati possono usare le loro stesse staminali cordonali?

Chiedendo agli esperti, la risposta che mi hanno dato non è stata definitiva. Potrebbe accadere, ma solo in alcuni casi particolari. Invece, nel caso, ad esempio, di un bambino che dovesse sviluppare una leucemia, difficilmente le sue staminali potranno essere utilizzate. Infatti, probabilmente anche al momento del parto le sue staminali cordonali potrebbero già essere malate.

In alcuni casi il trapianto avviene per curare una patologia genetica o congenita, per cui già presente al momento della nascita. È chiaro, dunque, che si debba cercare un donatore esterno con staminali sane per poter avere un trapianto efficace.

Le cellule staminali si possono anche generare dal midollo osseo.

Nel caso in cui dovessimo aver bisogno di un trapianto, ciascuno di noi potrebbe generare delle staminali dal proprio midollo osseo. Non è assolutamente necessario averle dal proprio sangue cordonale. È vero che, come abbiamo già detto, le staminali cordonali sono più duttili e più facilmente tollerabili dal corpo, ma, è anche vero che la probabilità di utilizzarle su se stessi è piuttosto remota. Soprattutto rispetto al bisogno che ci potrebbe essere da parte di qualcun altro nel mondo.

La sintesi di quello che mi hanno detto i medici e della documentazione che ho trovato sul sito del Ministero della Salute potrebbe essere la seguente: “perché pagare una banca privata se c’è una banca pubblica che può venire in soccorso di tutti?

La risposta non è semplice e lascio a te le conclusioni, soprattutto alla luce di quanto potrai trovare anche nel mio altro video dove ti spiego anche come funzionano le banche private.

Un’ultima considerazione: se scegliamo di conservare le staminali cordonali in una banca pubblica, può capitare che, presso l’ospedale in cui si decide di partorire, non ci sia un servizio h24 o si incappi in un cambio turno. Per questo qui potrai trovare un elenco aggiornato di ospedali che garantiscono il prelievo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 per la donazione pubblica.

Come sempre aspetto le tue considerazioni nei commenti o anche, nel caso, il racconto della tua esperienza di donazione o conservazione di sangue cordonale.

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☀️ #allegralu

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