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Decidere di avere un figlio da sola, senza un uomo al fianco, nonostante si sia cercato, è possibile. Come? Ce lo spiega mia cugina Laura, con la sua storia. È il racconto di cosa vuol dire scegliere, partorire e crescere un figlio da sola.

Per me la storia di mia cugina è sempre stata fonte di grande ispirazione, di speranza, di coraggio e di stima. Per questo le ho chiesto di raccontarcela.
Nei momenti di buio sentimentale del mio passato, ma anche oggi, nonostante sia mamma in coppia, sapere che esistono donne come lei, che fanno scelte da sole, le affrontano con determinazione e sono felici, mi ha sempre dato e ancora mi dà grande forza.

Questo è il messaggio che spero ti arriverà guardando l’intervista, sia che tu stia valutando o meno di intraprendere un percorso di maternità senza partner.

Durante la chiacchierata con Laura abbiamo cercato di far emergere tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare, ma anche tutte le gioie che questa esperienza le ha portato.

Ho voluto prima di tutto capire in che momento della vita si trovava quando ha cominciato a considerare l’idea di avere un figlio da sola.

Laura ci racconta che si è trattato di un percorso lungo e che la decisione di diventare una mamma single non era certo la sua idea di partenza. A 30 anni, ad esempio, stava vivendo una storia importante e aveva immaginato che quell’uomo sarebbe diventato il padre dei suoi figli. Poi la storia si è chiusa e ne sono arrivate altre, ma nessuna aveva grandi prospettive di mettere su famiglia seriamente.
Così, all’alba dei 40 anni, si è trovata ad interrogarsi e ha scoperto che il desiderio di maternità era fortissimo! La migliore risposta che è riuscita a darsi, allora, è stata quella di cominciare a pensare di poter avere un figlio da sola.

Ma quale è stato il percorso per arrivare a prendere la decisione definitiva?

Il consiglio e i pareri delle amiche sono stati per Laura molto determinanti. Dopo un altro incontro con la persona sbagliata, confrontarsi con chi le voleva bene l’ha aiutata a capire che un figlio è un progetto d’amore, ma che è meglio realizzarlo da sola che “male accompagnata”!
Ora, però, sorgeva un nuovo interrogativo.

Cosa fare quando non si conosce nessuno che ha già deciso di mettere al mondo un figlio da sola?

Quando stava facendo le sue valutazioni ascoltare l’esperienza diretta di una mamma sarebbe stato davvero un grande aiuto per Laura. Per questo ha deciso di farsi intervistare nel Salotto di AllegraLu: per poter essere d’aiuto a chi ha preso o sta prendendo la sua stessa decisione.
Lei si è rivolta a Facebook, ad un gruppo di mamme. Una in particolare le è stata davvero utile per capire da che parte cominciare. Ma, soprattutto, confrontarsi con un gruppo, le ha fatto capire quanto avrebbe dovuto essere orgogliosa e fiera della piccola famiglia che stava creando.

L’idea di mettere al mondo un figlio da sola fa paura.

Anche Laura era spaventata. La cosa che la turbava di più era proprio quella di non poter dare un padre al suo bimbo.
Nonostante un’altra cugina avesse accompagnato Laura nel viaggio per il suo primo tentativo di rimanere incinta, l’impatto emotivo è stato davvero forte.
Soprattutto dopo che questo, che avrebbe dovuto avere più probabilità di successo, era fallito. Quando ha visto che il test di gravidanza era negativo, il fatto di non avere un partner a fianco con cui condividere questa delusione ha pesato davvero tanto.

Anche la reazione della famiglia può influire su un percorso simile.

Per Laura, mentre ha avuto da subito il supporto di suo padre e suo fratello, far accettare a sua mamma l’idea che lei avrebbe affrontato la maternità senza un compagno accanto non è stata impresa facile.
La prima reazione è stata proprio quella di considerarla un’incosciente, ma Laura, ora che è mamma anche lei, ha interpretato questa reazione come un tentativo di proteggerla dalle sofferenze a cui avrebbe potuto andare incontro e che non avrebbe potuto condividere con un padre.
Ed effettivamente, ma questo capita anche alle mamme che un compagno ce l’hanno, finché non si ha il bimbo tra le braccia, non si riesce a capire quale sia davvero l’impegno che ti può dare. Anche se ci si documenta, si ascoltano pareri e si leggono libri.
È anche vero, però, che nessuno ti può raccontare nemmeno la gioia e la meraviglia del sentir nascere dentro di te un’altra vita.
Laura confessa che, se in Italia fosse stato possibile, un bambino lo avrebbe adottato. Ma è comunque immensamente felice che il suo bimbo sia cresciuto dentro la sua pancia, perché nei nove mesi si crea un legame davvero speciale e inimmaginabile se non si prova.

Per capire bene cosa fare per diventare mamma da sola è sempre meglio farsi aiutare.

E così ha fatto anche Laura. Il primo passo è stato trovare una fantastica ginecologa che l’ha saputa consigliare sul centro da scegliere e sul percorso da seguire. Molto utile anche la psicologa, che l’ha aiutata a capire se fare un figlio da sola era davvero quello che voleva più di ogni altra cosa e che l’ha sostenuta in ogni fase. Anche la dottoressa che ha effettuato il transfert in Spagna era una donna.
Una storia tutta di donne, quindi!

Quando il primo tentativo va male, non è facile trovare subito la voglia di riprovare.

Almeno per Laura è stato così. Intanto ha anche avuto un’altra storia che aveva anche fatto “congelare” il progetto di maternità da single. Ma non quello di diventare mamma! Tant’è che quando ha capito che quest’uomo non aveva assolutamente intenzione di mettere su famiglia, è ritornata sui suoi passi. Soprattutto perché il tempo che passava e l’età che avanzava non erano sicuramente suoi alleati.

Il percorso è lungo, ma se si ha davvero un grande desiderio di maternità…

Come ci racconta Laura, da quando il pensiero di fare un figlio da sola ha cominciato a balenarle in mente a quando è rimasta incinta sono passati poco meno di due anni. Durante questo periodo non ha mai smesso di documentarsi, anche online. Un sito che le è servito molto è stato CUB, Cerco un Bimbo dove ha trovato tanti consigli utili e tutto quello che può succedere quando si cerca un bambino. Comprese le storie di donne che avevano tentato più volte l’inseminazione, senza successo. Questo è stato davvero utile a Laura anche per capire che non avrebbe mai perseverato con infiniti tentativi.

Vivere la gravidanza da sola non è un’esperienza facile.

Anche Laura, seppur così convinta e decisa ad avere un figlio da sola, ha vissuto momenti difficili. Soprattutto, quando al quarto mese di gravidanza, ha dovuto lasciare il lavoro per delle piccole complicanze. Per fortuna sul suo percorso ha trovato un altro personaggio femminile determinante: un’ostetrica che, nonostante la giovanissima età, ha saputo starle accanto proprio nel modo in cui ne aveva bisogno.

Ai bambini fa bene conoscere la loro storia.

Infatti il figlio di Laura, che ora ha 8 anni, conosce benissimo tutta la sua storia, che gli è stata comunque raccontata in modi sempre adatti alle sue fasi di crescita. Anche con l’aiuto dei libri adatti. Questo gli ha permesso di capire meglio la sua situazione e anche di essere consapevole che il tentativo di dargli un papà c’è stato ma non è andato a buon fine, almeno per ora! Se un giorno ne dovesse arrivarne uno anche per la loro famiglia saranno entrambi pronti per accoglierlo. Già, perché Laura non scarta a priori l’ipotesi di avere un domani un compagno, nonostante l’avere avuto un figlio da sola abbia già appagato il suo desiderio di maternità. In attesa, comunque, l’avere attorno una rete di affetti a supporto è sempre molto utile.

Ma avere un figlio da sola è davvero un atto di egoismo?

Laura ha sempre evitato di parlarne quando stava cercando la gravidanza, perché non voleva affrontare questo genere di discussioni in un momento così delicato. Opinione condivisibile, soprattutto perché quando si tratta di mettere al mondo un figlio, anche in coppia, penso che si tratti sempre e prima di tutto di altruismo. Ci piace pensare che la famiglia sia dove c’è amore, indipendentemente dal numero e dal sesso dei genitori. Ai bambini va bene qualsiasi cosa, basta che il clima in famiglia sia sereno. Fortunatamente Laura, durante la sua sua esperienza di mamma, non ha mai avuto esperienza di giudizi negativi sulla sua scelta, quanto piuttosto di ammirazione.

Fare un figlio da sola non è per tutte, come non lo è maternità con un compagno.

Dalla sua esperienza Laura è sicura solo di una cosa: di aver fatto la cosa giusta. La maternità non va di pari passo con l’essere donna, non è detto che questo desiderio sia di tutte. Laura di sicuro non vuole essere la paladina della maternità da sola e non vuole convincere nessuno, ma il messaggio che ci vuole lasciare nella sua intervista è sicuramente quello che se una donna sente profondamente di voler mettere al mondo un figlio, lo sente nella pancia, oggi lo può fare, anche da sola.

L’importante è l’organizzazione!

Laura sa benissimo che non ce l’avrebbe mai fatta a crescere un figlio da sola se non avesse avuto una rete di persone intorno a lei ad aiutarla. Oltre alle tate, anche per avere una figura maschile di riferimento, Laura è aiutata anche da un “tato”, un allenatore. Il rapporto con tutte queste persone, oltre ad essere un rapporto di lavoro, si è sviluppato negli anni. Hanno seguito il bambino sin dalla sua infanzia e ora hanno instaurato con lui un rapporto familiare, affettivo.
In una giornata tipo Laura accompagna suo figlio a scuola e le tate a turno, in base ai giorni, lo vanno a riprendere. Tutti i giorni tranne uno alla settimana, in cui esce prima dal lavoro di proposito per portarlo a casa da scuola. Normalmente, però, dopo che Laura rientra dal lavoro il tempo è tutto per la famiglia. Nel fine settimana, invece, dopo un primo periodo in cui cercava quasi ossessivamente la compagnia di amici, molti anche con figli, il suo bimbo si è trovato anche a chiederle di poter rimanere a casa solo con lei.
La presenza di una rete così fitta su cui fare affidamento è stata importantissima per loro, soprattutto perché si trovano lontano dalla famiglia di origine.

Ogni percorso ha un momento difficile ma ha anche un momento indimenticabile.

Per Laura tutta la vita insieme a suo figlio è un momento magico, anche se, effettivamente, la prima volta che lo ha visto e l’ha tenuto in braccio è sicuramente un momento indimenticabile. Nel primo periodo, quando era neonato, non è stato tutto rose e fiori, come è per ogni mamma, anche se c’è un papà. La difficoltà era soprattutto fisica: una grande stanchezza dovuta alla fatica ad adeguarsi ai nuovi ritmi. Per fortuna, però, in quella fase così delicata, è stata proprio la rete famigliare, soprattutto sua mamma, che all’inizio era scettica ma poi è subito diventata una nonna innamorata, ad intervenire e ad aiutarla.

Ho chiesto, in chiusura di intervista, a Laura di lasciarci un consiglio, IL consiglio, per chi sta valutando di iniziare un percorso per avere un figlio da sola. La sua risposta, non facile da trovare perché i consigli potevano essere tanti, alla fine è stata quella di guardarsi bene dentro. Se capisci che una cosa la vuoi fortemente troverai il modo di arrivare alla realizzazione dell’obiettivo. Se poi riesci anche a costruire una buona e fitta rete sociale che ti sostiene, il gioco è fatto! Ma non dimenticare di considerare ogni minimo dettaglio, non ultimo anche quello di avere una certa stabilità economica e una casa dove vivere. La cosa più importante, però, è sicuramente inseguire sempre i propri sogni.

Se anche tu stai valutando di fare la scelta di Laura, fammi sapere se questa intervista ti è stata utile, lasciando un commento. Inoltre se vuoi approfondire qualche aspetto direttamente con Laura, scrivimi le tue domande e ti faremo avere una risposta quanto prima.

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☀️ #allegralu

Questo articolo ha 28 commenti.

  1. Federica

    Vorrei sapere come la psicologa le ha fatto capure se era pronta o meno a fare un oasso cosi’ importante.
    Io vorrei tanto un bambino,ma non so se sarebbe la scelta giusta,se sarei in grado di superare le difficolta’

    1. AllegraLu

      Ciao Federica, grazie mille per il tuo commento. Se vuoi ci possiamo sentire privatamente e ne parliamo. Scrivimi sulla mail allegra@allegralu.com grazie mille.

  2. Simona

    Ciao Allegra, sono Simona. Ho provato a scriverti in privato ma forse la mia mail non ti è arrivata. Spero di riuscire a parlare con te. Un abbraccio
    Simona

    1. AllegraLu

      Cara Simona, temo che mentre mi stavi scrivendo questo messaggio io stavo rispondendo alla tua mail.
      Ti ringrazio anche pubblicamente per quello che mi hai detto.
      Ti abbraccio e ti auguro ogni bene!

  3. Silvia

    Buongiorno Allegra.
    Grazie a lei e a sua cugina per l’articolo e per l’intervista: preziosissimi.
    Le ho scritto una mail.
    Spero a presto!

    1. AllegraLu

      Buongiorno Silvia,
      ho appena risposto alla sua mail.
      La ringrazio molto.

  4. Rossella

    Ciao, sono Rossella,
    Il tuo articolo mi ha molto incoraggiato perché io ho proprio intenzione di avere un figlio da sola. A 46 ho fatto le mie esperienze e ho dopo diversi tentativi con uomini non adatti a me, ho capito che desidero moltissimo avere un figlio e che non posso aspettare più. Solo che ora non so come muovermi. Vorrei parlare con uno psicologo che mi aiuti, che mi sostenga, riuscire a trovare are un centro affidabile per la fecondazione e così via. Vorrei chiedere dei consigli in merito. Volevo sapere se potete darmi una mano a trovare professionisti seri a cui affidarmi. Grazie,
    Rossella

    1. AllegraLu

      Ciao Rossella,
      Ti scrivo subito privatamente,
      buona giornata!
      Allegra

      1. Fabiana Stella

        Buonasera. È stato bellissimo ascoltare questa intervista. Son stata per 6 anni con un uomo che credevo fosse davvero quello giusto e chd mi ha fatto credere di voler affrontare una fecondazione eterologa avendo io problemi e poter aver un figlio. A breve farò 48vanni lui mi ha lasciata e tutto mi si è sgretolarsi ma non è riuscito a portarmi via il desiderio di una vita cioè di esser mamma. Sto pensando anche io di divenire mamma percbe è una cosa che sento dentro e ho moti dubbi quindi avrei bisogno di un aiuto di esser indirizzata di parlare con uno psicologo di rivolgermi ad un centro, di esser accompagnata poiché mi trovo in una condizione in cui sono solo io e l immenso Amore che sento di poter dare ad una creatura. Ti sarei grata se potessi aiutarmi. Grazie per questa splendida intervista.

        1. AllegraLu

          Perdonami, mi era sfuggito questo primo messaggio.

  5. Giada

    Ciao Allegra!
    Ho appena letto il tuo articolo e vorrei parlare in privato con te se possibile.
    Ho bisogno di una mano…
    Grazie

  6. Vanessa

    Ciao Allegra, sono Vanessa e ho 33 anni.
    Ho un matrimonio fallito alle spalle dalla quale è nato un bambino che ora ha 3 anni.
    Ho sempre voluto una famiglia numeroso e il mio senso di meternità è forte, fortissimo.
    Sto anche io prendendo in considerazione l’idea di avere in futuro un figlio sola…come si capise se si è pronti ? soprattutto ad affrontare due situazioni completamentamente opposte ovvero un figlio condiviso e un figlio che crescerà invece con un solo genitore

    1. AllegraLu

      Carissima Vanessa,
      se ti può essere di supporto ti posso mettere in contatto con mia cugina, in modo che possiate confrontarvi al meglio e in modo costruttivo. Fammi sapere, anche in privato eventualmente, se vuoi che le passi il tuo contatto. Buona giornata ☀️.

  7. Laura

    Ciao Allegra! grazie per aver condiviso la tua esperienza che mi ha dato molto coraggio. Ho 42 anni e da anni un fortissimo desiderio di maternita’ che non si e’ potuto concretizzare con i miei partner precedenti. Vorrei intraprendere il percorso di una maternita’ da sola, e vorrei chiederti concretamente a che centro potrei rivolgermi ( in Spagna?) e quali sono piu’ o meno i costi. ti ringrazio per il tuo esempio e x le informazioni

    1. AllegraLu

      Grazie mille Laura,
      se ti può essere utile ho intervistato proprio una clinica a riguardo: https://youtu.be/vOI7jhe9nQM e trovi qui sul mio sito anche l’articolo di riferimento. Se ti può essere di supporto per maggiori informazioni posso anche metterti in contatto con mia cugina.
      Ti abbraccio e ti auguro ogni bene,
      Allegra

  8. Aurora

    Grazie per questo articolo,mi ha dato coraggio. Ho deciso di intraprendere lo stesso percorso di Laura ma ho mille paure. Sono single e anche mia madre non è molto convinta di quello che voglio fare e i suoi timori diventano i miei.

    1. AllegraLu

      Cara Aurora,
      se possiamo esserti d’aiuto con una chiacchierata di confronto e supporto non esitare a chiedere. Ti auguriamo di intraprendere la scelta che più ti rende felice. Un grande abbraccio

  9. Fabiana Stella

    Buonasera. Sono Fabiana 48 anni a gg. L uomo con cui volevo fare un figlio è affrontare l eterologa da un momento al altro è sparito senza però togliermi il desiderio di una vita cioè di esser madre. Questo articolo è intervista è stata utilissima e sto pensando anche io di diventar madre anche senza un uomo. Quindi mi farebbe piacere, non sapendo da dove cominciare, esser supportata ed aiutata in queato e spero che possiate darmi. Una mano. Vi ho già scritto ma il commento risulta sospeso e quindi ho pensato di riscrivermi nuovamente. Grazie

    1. AllegraLu

      Ciao Cara, se vuoi puoi parlare con mia cugina. Scrivimi su allegraluweb@gmail.com il tuo contatto telefonico e fisserete un appuntamento telefonico ☀️. Spero questo confronto sarà di supporto. Buona serata

  10. Antonella

    Ciao, grazie mille per questa testimonianza, anch’io vorrei intraprendere questo percorso di fecondazione eterologa. Mi piacerebbe molto confrontarmi con te e con tua cugina, se è possibile. Ti ho mandato una e-mail ieri ma non sono sicura che ti sia arrivata. Grazie

    1. AllegraLu

      Ciao Antonella,
      Inviami ad allegraluweb@gmail.com un tuo contatto telefonico in modo da farti parlare direttamente con mia cugina. (La mail non l’ho trovata)
      Un caro abbraccio,
      Allegra

  11. Anna

    Gentilissima Allegra,
    grazie per questa video intervista con Laura! Anche a me piacerebbe molto capire come potere valutare questo percorso di maternità da single.
    Posso chiedere a voi qualche informazione?
    Grazie infinite e cari saluti.

    1. AllegraLu

      Ciao Anna,
      Certo ☀️. Se vuoi puoi mandarmi il tuo numero di telefono via email allegraluweb@gmail.com e mia cugina si metterà in contatto con te.
      Un abbraccio,
      Allegra

  12. Maria Antonietta

    Desidero avere un figlio da sola, sono una signora di 49 anni, mi aiutate a capire come fare?

  13. Alice

    Anch’io ho avuto un figlio da sola a 25 anni. La relazione con il ragazzo si è interrotta al primo giorno di gravidanza, ma per me è stato un gran sollievo. Lui non hai mai voluto vedere o riconoscere il bambino, altro grande sollievo dato purtroppo la persona che era. Da lì per me c’è stata una svolta. Essere madre per me è sempre stato un desiderio esistenziale da che avevo 18 anni. La mia situazione personale e familiare mi permetteva di crescere benissimo un bambino pur senza un uomo accanto. Mio figlio oggi ha quasi 4 anni, è un bambino sereno, felice, molto vivace e amato da tutti. Vorrei averne un altro, lui inizia a chiedere una sorella e io troverei giusto che avesse un fratello o una sorella accanto perché è ciò che rimane nel corso della vita. Tra qualche anno mi piacerebbe, da una parte mi vedo con due bambini, ma non mi vedo a convivere con un uomo. Dall’altra parte il fatto di dover affrontare le domande delle persone, dei parenti eccetera, mi spaventa. E anche il percorso in sé.

    1. AllegraLu

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza!

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