Io e il mio compagno ci siamo conosciuti su Tinder. Ti voglio raccontare come è successo, perché questa mie esperienza possa essere d’aiuto a chi sta cercando la sua anima gemella, la sua “mezza mela”.

Sia che tu sia un genitore single, sia che tu voglia cercare un compagno per mettere su famiglia, voglio raccogliere qui tutti quei consigli che ho imparato con l’esperienza e che possono far diventare Tinder, o qualsiasi applicazione di incontri online, un mezzo efficace per conoscere la persona giusta.

Essere consapevoli dei propri desideri.

È importante sapere bene quello che si sta cercando. Se si sta cercando un compagno o una compagna per la vita, se si ha il desiderio di avere un bambino… Sempre meglio essere chiari da subito, soprattutto con noi stessi.

Personalmente all’inizio avevo un po’ paura di dire che stavo cercando un compagno col quale mettere su famiglia, perché temevo di spaventare la persona con cui stavo facendo conoscenza. Ma non è neanche giusto autocensurarsi.

Con un’app di incontri si moltiplicano le opportunità.

Siamo assolutamente d’accordo che, se è destino, la persona giusta si può incontrare anche per caso alla fermata dell’autobus. Ma il mondo digitale ha enormemente ampliato tutte le nostre possibilità. Specialmente se si è già “grandi” e la nostra vita ha già il suo tran tran, diventa sempre più difficile incontrare persone nuove. Quindi, perché non aprirsi anche a questa opportunità che ci dà la rete?

Naturalmente, come nella realtà, ci potranno essere situazioni piacevoli ma anche spiacevoli: sarà nostro compito cercare di utilizzare Tinder in modo che funzioni proprio nella direzione giusta, quella che noi desideriamo.

Per questo ti racconterò come sono andati tutti gli incontri con le persone che ho conosciuto online e cosa ho imparato da queste esperienze, fino ad arrivare a quella definitiva col mio attuale compagno.

Il primo incontro: un disastro!

Avevo appena scoperto Tinder grazie ad una conoscente che, tra l’altro, si era anche fidanzata abbastanza velocemente grazie proprio a quest’app. Io ne ero entusiasta, soprattutto perché venivo da periodi davvero difficili, di storie andate male e di solitudine. Ero palesemente alla ricerca di un compagno, per condividere la mia vita e i miei progetti per il futuro con lui.

Ci tengo a sottolinearlo perché, se è vero che la ricerca dell’anima gemella non deve diventare una mania, è anche vero che bisogna mettersi nelle migliori condizioni perché gli incontri avvengano. Quindi apriamoci a tutte le opportunità che la vita ci mette a disposizione.

Le prime volte che ho cominciato ad usare Tinder devo confessare che mi sono fatta delle grandi risate, soprattutto perché è una vera e reale vetrina del mondo e dei casi della vita. Dopo un po’ di tempo, però, ho cominciato a parlare con un ragazzo e ci siamo incontrati poco dopo.

Purtroppo la prima esperienza è stata un vero sfacelo: lui era l’incarnazione della noia. Un ragazzo ancora preso dalla fine della sua storia precedente, come ti racconto nel video, e che il suo unico interesse era la partita di calcetto settimanale con gli amici.

La prima lezione: trova un escamotage per sfuggire dagli appuntamenti flop.

Questo primo appuntamento, in realtà, mi ha insegnato una cosa importantissima: pensa sempre a un modo per riuscire a sfuggire dalle serate che proprio non vanno.

Può capitare che, scrivendo, le persone sembrino quello che non sono: per questo pianifica sempre una via d’uscita per non dover poi tirare in lungo una situazione che sai già che non funzionerà mai!

Il secondo appuntamento: due lezioni indimenticabili.

Dopo il primo, disastroso, appuntamento sono passati mesi prima che ricominciassi a fare “Swipe” su Tinder. Infatti a me l’applicazione ha sempre fatto questo effetto: tanto entusiasmo quando ci si sta conoscendo, ma un grande disamoramento quando gli appuntamenti andavano male.

Ad ogni modo ricomincio ad usare l’app e mi propone il secondo “match”.

Cominciamo a chattare; lui ha un modo di raccontare le cose davvero simpatico e affascinante e, dopo 15 giorni di “chiacchiere” decidiamo di vederci di persona. Purtroppo mi rendo subito conto che non mi piace fisicamente, come ti racconto nel video, e capisco subito che la storia non avrebbe mai avuto futuro.

Il consiglio che ti do, quindi, è di non perdere troppo tempo a chattare con una persona conosciuta su Tinder, perché se poi non c’è anche l’attrazione fisica, può essere anche la più simpatica del mondo, ma non scatterà mai quella scintilla che farà diventare il rapporto una vera e propria relazione.

Inoltre mi sono anche accorta di aver fatto un altro errore in questa occasione: sono salita in macchina con lui al primo appuntamento. Fortunatamente è andato tutto bene, ma non possiamo dare per scontato che una persona con cui abbiamo chattato non sia in realtà un malintenzionato. E questo può accadere anche se la conosciamo alla fermata dell’autobus e non online.

Attenzione: spesso le persone che incontri online sono le prime ad avere pregiudizi su questo modo di incontrarsi.

Il ragazzo del mio secondo appuntamento mi ha davvero fatto capire come si debba essere ben chiari da subito sulle proprie intenzioni. Per non perdere tempo.

Oltre a non piacermi fisicamente, infatti, disse una frase che ha definitivamente messo il punto finale a questa conoscenza. Mi confidò che non avrebbe mai potuto avere una relazione seria con una ragazza conosciuta su Tinder: non l’avrebbe mai presentata ai suoi genitori perché se ne sarebbe vergognato! Era solo in cerca di avventure da una notte e via.

In realtà se due persone si piacciono perché giudicare il modo in cui si sono conosciute? Se c’è compatibilità e ci sono volontà comuni, perché farsi influenzare dall’incontro?

Personalmente posso testimoniare, inoltre, che molte coppie che conosco si sono conosciute su Tinder e hanno relazioni serie e costruttive. Sfatiamo lo stereotipo di un’applicazione che serve solo per trovare il partner di una notte.

Il terzo appuntamento: forse un errore di match.

Ancora oggi mi chiedo come sia potuto succedere, ma per il terzo appuntamento Tinder mi ha proposto una persona che davvero non c’entrava nulla con me.

Non so per quale motivo, ma appena abbiamo ricevuto il “match” dall’applicazione abbiamo deciso di vederci senza perdere troppo tempo a chattare. Ci diamo così appuntamento al cinema.

Quando arrivo e lo vedo dalla vetrata dell’ingresso, però, mi accorgo che non c’entra proprio niente con la persona che sto cercando, come ti spiego nel video. Decido comunque di vedere questo film con lui e medito già la fuga verso casa. Inoltre, durante la proiezione ha passato tutto il tempo a bisbigliarmi nell’orecchio quello che, secondo lui, sarebbe successo nella scena successiva. Cosa che io odio sopra ogni cosa.

Per fortuna, con questo ragazzo, prima di vederci ci eravamo detti che, in caso non ci fossimo piaciuti, avremmo usato una frase in codice per far capire all’altro che non eravamo compatibili, ma in modo gentile. Infatti, appena arrivata a casa, ho risposto al suo messaggio con la famosa frase in codice… Non l’ha presa bene, ma è comprensibile. Però non c’era proprio “trippa per gatti”.

Dopo tre appuntamenti credo che la mia avventura con Tinder sia giunta al capolinea.

Ero arrivata ad un punto per cui non ne potevo davvero più di incontri sbagliati e cominciavo a pensare che anche questa app non fosse la soluzione al mio desiderio di trovare l’anima gemella. Ma una sera mi dò un ultimatum: devo trovare l’uomo giusto per me. Così sfoglio di qui e di là, guardo numerosi profili, ma alla fine vado a letto senza che succeda assolutamente nulla.

Quando ormai mi sto per arrendere, mi arriva un messaggio: “Assomigli a Mena Suvari”, che è la protagonista del film “American Beauty”, la ragazza bionda. Questo è stato l’aggancio che ha utilizzato il ragazzo del mio quarto appuntamento. Iniziamo a parlare e sembra proprio esserci interesse reciproco. Una cosa di quella conversazione che ci ha fatto sorridere, quando poi ci siamo incontrati, è stato l’approccio alle nostre altezze. Io ho sempre desiderato un uomo alto, così gli ho chiesto l’altezza. Quando ha detto di essere alto 1,85 ero felicissima! La nota dolente è arrivata quando ho dovuto confessargli che io, invece, non andavo oltre l’1,58. Infatti, mentre la conversazione fino a quel momento era fluita intensamente, c’è stato un momento di “black out”, come ti racconto nel video. Per fortuna, però, alla fine questo parametro non è stato importante.

Capire come sono le persone “dentro”, ma verificare che ci piacciano anche “fuori”!

Con lui metto in atto tutte le accortezze che avevo imparato con gli incontri precedenti, ma soprattutto gli spiego chiaramente cosa sto cercando. Non voglio assolutamente fingere di essere ciò che non sono: sono stufa di equivoci.
Ci mettiamo anche d’accordo sul modo per allontanarci con dignità se non ci fossimo piaciuti, per non ferirci.

E dopo aver appurato che c’era una buona affinità mentale, decidiamo di testare l’affinità fisica e vederci faccia a faccia.

Viene il momento del quarto incontro…

Ci diamo dunque appuntamento a Milano, sotto l’Arco della Pace. E ancora mi commuovo a ripensarci.
Ero agitatissima, anche perché lui mi aveva fatto credere di essere un tipo con bomber e booster, proprio come il ragazzo del mio terzo appuntamento e temevo davvero di aver fatto l’ennesimo buco nell’acqua.

Per fortuna non è stato così!

Appena l’ho visto mi sono tranquillizzata: era un ragazzo davvero distinto, forse anche fin troppo. Ma ho scoperto poi che, mentre l’agitazione rende me iperattiva, lui reagiva alla tensione irrigidendosi.

Poi, per fortuna, ci siamo sciolti e non è stato difficile capire che c’era interesse reciproco sotto tutti i punti di vista. Non a caso, poi, dopo soli tre giorni dal nostro primo incontro, aveva già detto a sua madre di aver incontrato la donna della sua vita.

Sono passati cinque anni, siamo ancora qui, con alti e bassi, come tutti, ma sempre uniti e arricchiti dall’arrivo del nostro bimbo. Credo che il segreto sia soprattutto quello di avere gli stessi progetti di vita e di cercare di vivere un percorso che porta a maturare insieme, perché c’è tanta voglia di stare uniti.

In amore non conta solo la chimica!

Spesso si tende a dare grande importanza all’affinità fisica in una relazione. Ed è sicuramente una parte rilevante. Ma non basta.

Io per prima ho avuto tante storie in cui l’aspetto fisico non mi ha fatto vedere quello che poi era la vera natura della persona con cui stavo avendo una relazione. Questa cosa, però, mi ha portato solo grande dolore e grandi delusioni.
Come dicevo anche nel post “Tinder e dating 2.0: trovare una relazione duratura è possibile”, che era la mia risposta all’affermazione di Montemagno che conoscersi online non crea relazioni durature, questo primo filtro mi ha aiutato a dare il giusto peso alle persone. Senza farmi accecare dalla chimica, sono riuscita a vedere prima come era questo ragazzo dentro e quando ho capito che anche di persona poteva funzionare, l’alchimia era davvero completa.

Se anche tu vuoi conoscere la tua anima gemella e non ci sei ancora riuscito, prova a prendere in considerazione di allargare i tuoi orizzonti di conoscenze utilizzando un’app come Tinder.

Attenzione, però, a tutti i consigli che ti ho dato. Soprattutto, se sei una donna, cerca sempre di incontrare i ragazzi in posti pubblici, utilizzare sempre mezzi propri per raggiungere il luogo dell’appuntamento e creati, con un parente, un’amica, una via d’uscita se la serata non funziona. Ricordati anche di evitare di rimanere sola con lui, almeno finché non ti sembra che sia una persona seria.

Per tutti, comunque, vale il discorso di essere chiari fin da subito e dire, senza mezze verità, perché si è su Tinder e che cosa si sta cercando. La sincerità, alla fine, paga sempre.

Ma non avere paura: il mondo, col digitale, ha raddoppiato le opportunità che ci aspettano, quindi possiamo trovarle davvero dappertutto. Mai demordere: dobbiamo avere il coraggio di andare a cercare la nostra anima gemella, perché è sicuramente là fuori che ci aspetta.

Scrivimi nei commenti le tue domande riguardo Tinder. E se vuoi confrontarti su tematiche del cuore, fai pure: a me farà molto piacere poterti dare una mano!

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☀️ #allegralu

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