Ti porto a visitare il piccolo mondo di mio figlio di quasi tre anni: la sua cameretta. In questo room tour (guarda il video) potrai vedere come abbiamo organizzato gli spazi della cameretta del nostro bambino in modo da renderla funzionale per la sua crescita, ma soprattutto piacevole e accogliente.

Il lettino.

Noi abbiamo optato per un lettino montessoriano, in particolare quello di Babylodge. Questo lettino ci è piaciuto molto per diversi motivi. Personalmente mi piace come mio figlio se lo vive. Nel senso che sa benissimo che è il suo lettino, ma lo vede anche come una tana: lo usa quando vuole sfogliare un libro, se vuole guardare i cartoni, quando vengono gli amichetti per fare quattro chiacchiere… Ma anche quando litiga con me e cerca il suo momento di privacy, magari per versare anche qualche lacrima. Insomma, il lettino è parte della sua vita quotidiana e della sua crescita, e a me questa cosa piace tantissimo.

Un’altra fase della giornata in cui trovo questo lettino particolarmente efficace è la fase dell’addormentamento. Infatti consente anche a noi genitori di vivere qualcosa di davvero speciale. Con grande facilità, infatti, ci possiamo mettere accanto ai nostri bimbi per ascoltare le loro chiacchiere notturne, ma anche leggere un libro insieme. Condividere, insomma, un momento della loro crescita davvero stupendo. Auguro a tutti di poterlo vivere in questo modo.

L’importanza della solidità della struttura del lettino.

Dal punto di vista del genitore, due caratteristiche che il lettino deve avere assolutamente sono la resistenza e la sicurezza. E devo dire che questo lettino montessoriano di Babylodge le possiede entrambe. Inizialmente, a dire la verità, la resistenza dei materiali era una cosa che avevo davvero sottovalutato: quando il lettino era arrivato a casa nostra, mio figlio gattonava a malapena e mai avrei potuto immaginare quanto la struttura sarebbe stata messa sotto stress nel tempo. Come ti mostro nel video, ormai mio figlio salta sul letto, si arrampica sulla struttura, ci si appende per dondolarsi… e come lui anche tutti gli amichetti che vengono a trovarlo.

La solidità dei materiali, quindi, è sicuramente una caratteristica rilevante per la scelta del lettino, soprattutto perché una mia amica, che ha optato anche lei per un lettino montessoriano, ma con la struttura in pino, ha notato che non ha retto altrettanto bene alle sollecitazioni a cui la sottopongono i bambini.

Babylodge, invece, è talmente sicura della solidità dei suoi lettini da aver studiato la possibilità di aggiungere un kit apposito per allungare il lettino e renderlo fruibile ben oltre i 5 anni, età per cui è normalmente studiato un lettino montessoriano. Io credo proprio che lo acquisterò.

Un lettino tutto naturale.

Tutto il legno di faggio con cui sono costruiti i lettini Babylodge, inoltre, è completamente naturale e non trattato. Infatti quando abbiamo aperto la confezione ci sembrava di aver portato la natura a casa. Il profumo che si sprigionava era di legno “vero” e questa è stata un’altra caratteristica di questo lettino che abbiamo apprezzato molto.

Inoltre anche il materasso, interamente fatto a mano e rigorosamente “Made in Italy” come la struttura, è completamente naturale. Ipoallergenico, traspirante, senza coloranti o trattamenti chimici, ma soprattutto… sofficissimo! La prima volta che l’ho toccato sono rimasta positivamente impressionata dalla morbidezza con cui questo materassino avvolge e accoglie il mio bambino. Soprattutto se paragonata alla consistenza del classico materassino che si trova per i lettini con le sponde.

Per approfondire il confronto tra le due tipologie di lettini, ad ogni modo, ti invito anche a consultare il post “Lettino Montessori o lettino con sponde? Come scegliere il più adatto”.

Se invece fossi interessato ai prodotti Babylodge, non esitare a scrivermi, nei commenti o in privato: sarò ben felice di metterti in contatto con loro, ma soprattutto scoprirai che c’è una sorpresa che ti aspetta!

Infatti, conosco molto bene la fondatrice di questa azienda, anche per averla intervistata nel post “Cambiare lavoro dopo la maternità: Marta e Babylodge.it”.

Il mobiletto giochi e libreria.

Noi abbiamo scelto un unico mobiletto, sia per i giochi che per i libri. Quello che abbiamo trovato, Spaceo di Leroy Merlin, mi piace moltissimo, soprattutto perché soddisfa due caratteristiche per noi importanti:

  1. è completamente personalizzabile. Si può scegliere la composizione e anche il colore, legno o bianco. Si può adattare la composizione dei divisori alle proprie esigenze e anche i colori e la grandezza dei vari contenitori. La composizione come la nostra, che puoi vedere nel video, è costata 65 euro più qualche euro l’uno per i contenitori.
  2. soddisfa le esigenze dei bambini piccoli. Infatti consente facilmente di lasciare i giocattoli a vista oppure di mettere i vari giochi e attività nei contenitori.

Noi lo abbiamo sfruttato anche come libreria, per una questione di organizzazione pratica della cameretta. Teoricamente, come dico anche nel post “Come organizzare la cameretta dei bambini piccoli? 4 consigli montessoriani”, fino ai tre anni sarebbe meglio che i libri fossero riposti con la copertina in bella vista, ma devo dire che nostro figlio, col nostro aiuto ma anche in autonomia, ha imparato abbastanza in fretta a riconoscerli e a prendere quello che gli interessa.

Come abbiamo organizzato il mobiletto.

La libreria ha un riquadro dedicato per i libri più grandi e due riquadri più piccoli per i librettini.

I giochi, invece, hanno occupano tutto il restante spazio. Come faccio vedere nel video, ci sono due riquadri a vista, uno per i giochi in legno e un altro per i giochi in scatola. Nei cassetti, invece, abbiamo diviso tra puzzle, trenini, macchinine, strumenti musicali… tutti comunque nella loro scatola o in contenitori che impediscono ai vari pezzi di mischiarsi.

L’”angolo della didattica”.

Chi mi segue anche su Instagram lo sa: il mio arredo preferito di questo angolo di cameretta è il planisfero Murando. Gli ho dedicato diverse stories, anche una in evidenza, perché lo trovo un prodotto davvero versatile e funzionale per stimolare l’apprendimento dei nostri bambini. Anche questo è personalizzabile a secondo della dimensione e se si preferisce nella versione carta da parati o sticker. Noi abbiamo scelto l’adesivo e lo abbiamo applicato su un pannello in modo che possa essere più facilmente spostabile in caso di modifiche all’arredamento della cameretta.

Un planisfero davvero completo.

Perché mi piace così tanto? Perché non è il solito planisfero stilizzato, solo con tanta natura e animali. È infatti abbastanza completo. Ha una parte geografica, con la suddivisione in stati, l’indicazione delle capitali e dei monumenti rappresentativi. Ha una sezione storica, con la rappresentazione di alcuni avvenimenti significativi, come, ad esempio, l’affondamento del Titanic, ma anche una dedicata al mondo della fantasia, con le favole, come quella di Aladino, o le leggende, come quella di Babbo Natale. Ovviamente ci sono anche animali e natura, ma anche mezzi di trasporto e le bandiere dei vari stati tutto intorno.

Insomma, possiamo perderci insieme ai nostri bambini, in una cartina così ricca. Come genitore lo trovo, infatti, un supporto molto preciso e autorevole, soprattutto per noi che abbiamo un papà che viaggia molto, e, allo stesso tempo, ci stimola a scatenare la fantasia, raccontando favole, o anche storie vere o verosimili. Ma soprattutto ci aiuta a dare informazioni corrette ai nostri bambini per crescere consapevoli del mondo che li circonda. Per i bambini, invece, piano piano diventerà un valido alleato per stimolare la fantasia.

La parete personalizzabile.

Sempre nell’”area didattica” della cameretta abbiamo trovato utile mettere una parete personalizzabile Skadis di Ikea: cosa ha di particolare?

La parete personalizzabile a me piace molto perché, oltre a mantenere l’ordine, permette di essere molto funzionale e pratica anche per il bimbo. Consente, infatti, di poter suddividere le matite dai pennarelli e di poter organizzare i barattolini di pasta da modellare o conservare i gessetti separati dai pastelli. Questo fa sì che il bambino abbia sempre tutto sott’occhio e possa utilizzare proprio quello che vuole o che gli serve in quel momento.

La disposizione degli scomparti, però, andrebbe sempre ben pensata in funzione all’età del bimbo. Nel nostro caso, ad esempio, i pennarelli per la lavagna, se usati su altre superfici potrebbero rovinarle, quindi, abbiamo preferito riporli in un contenitore in alto, non alla sua portata. O per lo meno per prenderli dovrebbe arrampicarsi sulla scrivania e spostare la lavagna, cosa che farebbe rumore e ci metterebbe in allerta. Così siamo certi di averlo sotto controllo quando li usa. Per tutto il resto, invece, è libero di fare in autonomia.

Quindi, se deciderai di mettere una parete Skadis anche nella cameretta di tuo figlio, prima di sistemare i contenitori e di riempirli con la varia cancelleria, ricordati di valutare le effettive capacità di tuo figlio e ricordati sempre di prendere in considerazione i danni che potrebbe causare per l’uso improprio di qualche materiale e se si tratta di qualcosa di pericoloso per il bimbo stesso.

Una lavagna versatile e stimolante.

Oltre alla parete personalizzabile, abbiamo acquistato anche una lavagna Simba. L’abbiamo trovata davvero interessante perché, oltre ad essere utilizzabile sia coi gessetti dalla parte nera che con gli appositi pennarelli, dalla parte bianca, può anche diventare un tavolino su cui poter scrivere e disegnare. Inoltre, può avere due altezze per poter essere utilizzata comodamente anche quando il bambino cresce.

Nel video ti mostro come sia davvero versatile anche se, dal punto di vista della struttura, evidenzio qualche piccola pecca, come ad esempio i pomelli ingombranti nell’area disegnabile.

L’area relax.

Come spiego nel post “Come organizzare la cameretta dei bambini piccoli? 4 consigli montessoriani”, in ogni cameretta ci dovrebbe essere un’area relax. Nella nostra ci abbiamo messo una scrivania e un dondolo.

Quest’ultimo è un oggetto al quale sono molto legata perché appartiene alla mia famiglia da molti anni. Quando ero bambina, infatti, mia nonna, che sedeva su un dondolo grande, ne aveva comprato anche uno più piccolino, dove noi cugini facevamo a gara per sederci. Oggi questo dondolo è mio e io l’ho sempre utilizzato moltissimo, fin da quando è nato mio figlio, anche per allattarlo. Oggi che è cresciuto, l’ho messo in camera sua per stargli vicino mentre è alla scrivania a disegnare. Ma devo dire che anche lui lo utilizza spesso per dondolarsi e riposarsi.

La scrivania.

Nonostante esistano moltissime scrivanie per bambini, alla fine, dopo varie valutazioni, abbiamo deciso di prenderne una dell’Ikea molto semplice: la scrivania Stuva.

Come puoi vedere nel video, non è proprio bellissima da vedere, ma l’abbiamo scelta soprattutto perché si può pulire facilmente. Infatti, sembra strano, ma è così, molte scrivanie per bambini, anche dell’Ikea, hanno delle superfici che, o non sono lavabili o sono porose e i segni di pennarello rischiano di essere assorbiti e di non venire più via.

In realtà c’è una scrivania per bambini carina e facilmente lavabile, ma ha il bordo e io i lo volevo evitare, soprattutto perché quando vengono gli amichetti di mio figlio si mettono tutti intorno al tavolo. Cosa che col bordo sarebbe stata scomoda e difficoltosa.

In realtà ho provato a plastificare anche questa scrivania. Finora con scarsi risultati, ma se dovessi riuscire ad applicare l’adesivo trasparente per bene, ti farò vedere come ho fatto in un tutorial.

Uno sgabello dalle varie funzioni.

Per la scrivania, invece della solita sedia, abbiamo optato per uno sgabello multifunzione: Cubotto, sempre di Babylodge. In realtà si tratta di un cubo che può essere utilizzato in varie posizioni. Nel video puoi vedere come mio figlio lo usi come seggiolina o come sgabello anche per salirci in piedi. Addirittura lo trascina in bagno per andare a lavarsi le mani da solo nel lavandino degli adulti. La qualità e la resistenza sono come quelle del lettino che abbiamo visto all’inizio del post. Tant’è che spesso lo utilizzo anch’io per riuscire ad arrivare ai ripiani più alti dell’armadio. Infine Cubotto può essere utilizzato anche come comodino: puoi farci davvero di tutto! … e probabilmente lo userai tutta la vita.

L’ingresso della cameretta.

In realtà è la prima parte della cameretta che si incontra, ma te lo descrivo per ultima: l’ingresso. Qui abbiamo sistemato un appendiabiti all’altezza del mio bimbo, di modo che lui possa fare tutto da solo. Ad esempio nel video si vede che c’è appeso un accappatoio, che a volte è riposto in bagno, oppure qua in cameretta, a secondo delle necessità.

La funzione principale dell’appendiabiti è dare a mio figlio un posto dove poter appendere i suoi abiti in uso in modo che lui sappia dove sono, ma, soprattutto, impari a prendersene cura.

All’ingresso della cameretta abbiamo recentemente messo anche uno specchio. Non avrei mai pensato che gli sarebbe piaciuto così tanto. Invece abbiamo scoperto che davanti allo specchio ci fa tantissime cose: si lava i denti, analizza le varie espressioni del volto e prova come gli stanno i vestiti. È uno strumento per studiare se stesso e il mondo.
Appendiabiti e specchio sono entrambi stati acquistati all’Ikea.

L’ultimo oggetto decorativo: il tappeto.

Secondo me avere un tappeto in cameretta è davvero molto comodo, oltre che ad essere decorativo. Sul tappeto, infatti, noi ci facciamo di tutto: giochiamo, leggiamo, ci rilassiamo… Lo trovo utilissimo se si ha un parquet o, ancora di più, se il pavimento è piastrellato.

Il nostro tappeto lo abbiamo ordinato sul sito di Benuta. Ha una gamma davvero ampissima e riesce a soddisfare praticamente ogni esigenza. Inoltre è un tappeto che non scivola, molto morbido e di qualità, cosa non trascurabile, visto che deve stare nella cameretta. Inoltre Benuta, per chi si iscrive alla newsletter, propone anche uno sconto sul primo acquisto.

Questo è il room tour della cameretta del mio bambino, che potrai goderti appieno guardando il video. Spero che ti sia piaciuto, ma soprattutto che ti possa essere stato di ispirazione e ti abbia fatto riflettere sulle esigenze di tuo figlio. Per qualsiasi dubbio o domanda sui prodotti che ti ho illustrato ti invito a scrivere nei commenti.

…e non dimenticare: se sei interessato agli oggetti Babylodge, contattami, perché ho una sorpresa che, sono certa, ti farà piacere.

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☀️ #allegralu

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