Cosa possiamo fare per migliorarci? C’è un limite, tipicamente femminile, che potremmo superare per diventare mamme, moglie e professioniste migliori.

Chiacchierando con delle mie amiche, anche ex colleghe, che sono mamme, ci siamo chieste cosa possiamo fare per aumentare la nostra autostima e saperci, quindi, mettere meglio in gioco in tutte le sfere della nostra vita.

C’è qualcosa che limita le donne.

Informandomi su questo tema, ho trovato uno studio americano che spiega bene come, noi donne, siamo intrappolate in un limite che gli uomini non hanno. Infatti rispetto i nostri partner, facciamo davvero fatica ad accettare di buon grado le critiche nei nostri confronti. Mi spiego: gli uomini incassano molto meglio delle donne. Noi, forse per una questione di sensibilità, facciamo proprio più fatica.

Se, ad esempio, in ufficio la nostra presentazione al cliente va male, i colleghi invece di dirci che non abbiamo fatto un gran lavoro, preferiscono girarci intorno ed “addolcire la pillola”. Questo parrebbe, secondo la ricerca che ho letto, sia dovuto al fatto che gli uomini hanno paura di ferirci o turbarci in qualche modo.

Perché gli uomini ci dicono mezze verità?

Noi donne, lo sappiamo, siamo più suscettibili. Gli uomini, dal canto loro, sanno benissimo che se dovessero dire a una collega donna la stessa cosa che direbbero ad un collega maschio, questa avrebbe uno scossone emotivo. Tendono, perciò, a proteggerci non dicendoci la verità in modo diretto.

Questo atteggiamento è stato classificato dai ricercatori come “sessismo benevolo”: gli uomini, cioè, comunicano con noi in modo diverso e ci nascondono anche la verità per non farci soffrire.

Questo capita anche in famiglia: quando litighiamo con una nostra amica e a casa ne parliamo col nostro compagno, questo tenderà a dare la colpa alla nostra amica. Per proteggerci. O forse anche per evitare una discussione.

Ma possiamo superare questo limite per poter progredire?

Non temiamo di farci criticare.

Chiedere un consiglio è sempre il modo migliore per superare i limiti. Anche se vuol dire andare a provocare le critiche.

Questo, infatti, è proprio quello che dobbiamo fare, in famiglia come in ufficio. Potremmo, ad esempio, chiedere a un collega come poter impostare meglio un’e-mail. Oppure potremmo cercare di capire cosa ne pensa veramente il nostro partner del litigio con l’amica, mettendoci in discussione per prime.

Andiamo a interpellare le persone intorno a noi: in questo modo, probabilmente, avremo dei feedback più reali, che ci possono aiutare a superare i nostri limiti.

Questo ci servirà anche per bilanciare l’idea che siamo fatte di noi stesse con quello che pensano gli altri di noi.

Accettiamo le critiche da chi vuole davvero il nostro successo.

Naturalmente le critiche di chi vuole realmente il nostro successo nella vita, sono le uniche di cui dobbiamo tenere conto. Questo ci consente di avere un parere onesto dalle persone che ci stimano e che noi stimiamo, senza incorrere in giudizi dettati da gelosie o invidie. Dobbiamo infatti imparare a scindere ciò che ci potrebbe davvero servire per andare oltre i nostri limiti da ciò che, invece potrebbe soltanto ferirci.

Tu hai mai pensato ad andare a cercarti delle critiche per migliorare la tua autostima? Sei capace di capire chi ti critica per farti crescere e chi, invece lo fa per metterti in difficoltà? Raccontacelo nei commenti.

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☀️  #allegralu

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