Siamo arrivati al momento di togliere il pannolino al nostro bimbo: come fare? Ho pensato di riunire qui tutta una serie di consigli che ho raccolto prima dello spannolinamento di mio figlio e che è bene sapere per rendere questo grande passo più sereno per tutti.

In un altro post ti racconto come è andato in pratica lo spannolinamento qui da noi, perché alla fine, la teoria non corrisponde quasi mai a quello che succede nella realtà. Ogni bimbo e ogni genitore è differente dagli altri e non si sa mai come andrà davvero a finire: l’importante è capire come fronteggiare al meglio le situazioni reali.

Come organizzarsi prima di togliere il pannolino?

I consigli sono numerosi, quindi cercherò di schematizzarli in un breve elenco di domande che noi tutti genitori ci facciamo in questa fase della vita dei nostri figli.

1. In che stagione è meglio togliere il pannolino?

Molti dicono che sarebbe meglio aspettare in estate, o comunque in un periodo caldo. Non ci sono ragioni particolari, ma semplicemente il bambino è meno vestito, quindi risulta più pratico cambiarlo qualora ci dovessero essere piccoli “incidenti”. Il fatto è che bisogna anche tenere in considerazione se il nostro bambino è pronto ad affrontare questo cambiamento. Infatti non tutti i bambini sono pronti nello stesso momento e, soprattutto, non è detto che lo siano quando siamo al mare in vacanza!

2. Qual è l’età giusta per togliere il pannolino?

Come dicevo, in realtà dobbiamo prima di tutto capire se il bambino è in grado di gestire la situazione. Tuttavia c’è una finestra che va dai 18 mesi e i 2 anni e mezzo o 3 in cui tutti i bambini non solo sono in grado di affrontare lo “spannolinamento”, soprattutto perché è auspicabile che arrivino alla scuola dell’infanzia senza pannolino, ma sono certamente capaci di andare in bagno da soli. A volte capita addirittura che siano loro a desiderarlo.

3. Affrontare lo spannolinamento in un momento “tranquillo”.

Un prezioso consiglio è quello di affrontare il momento in cui si comincia a togliere il pannolino solo quando non ci sono altri cambiamenti di routine e nemmeno grandi eventi in vista, come potrebbe essere l’arrivo di un altro bebè o un cambio di scuola.

Il bambino, infatti, deve sentirsi in un momento stabile della sua vita per affrontare questo evento con serenità… e successo!

4. Anche noi dobbiamo avere del tempo da dedicare a seguirli nello spannolinamento.

È impensabile, infatti, che nostro figlio riesca a fare a meno del pannolino in modo sereno e senza traumi se noi genitori non abbiamo tempo da dedicargli. Dovremmo cercare di affrontarlo in un periodo di vacanza per riuscire a dedicarci completamente a lui in questa fase che per noi potrebbe sembrare banale, ma che per lui rappresenta una fase di crescita importante.

5. Come preparare i bambini a togliere il pannolino?

Per qualche bambino non avere più la sicurezza del pannolino potrebbe essere un cambiamento molto grande. Quindi, per prepararlo serenamente al momento fatidico dello spannolinamento, possiamo iniziare a leggere con lui dei libri sull’argomento. Noi, ad esempio, abbiamo utilizzato la storia di Topotto, “Posso guardare nel tuo pannolino?”, e quella di “Luca usa il vasino”.

Li abbiamo letti nei mesi antecedenti al momento di abbandonare il pannolino, così, quando il mio bambino si è approcciato al vasino o alla riduzione sapeva già di cosa si trattava e a cosa stava andando incontro.

6. Scegliamo insieme a nostro figlio il vasino che fa per lui.

È importante che i bambini si sentano coinvolti in tutto ciò che li riguarda, soprattutto nel momento di togliere il pannolino. Quindi è utile andare con lui a scegliere e acquistare quello che sarà il suo vasino o riduzione e quelle che saranno le sue nuove mutandine, in modo che si senta completamente a suo agio ad usarli.

7. Vasino o riduzione?

Un altro dilemma che attanaglia noi genitori nel momento di togliere il pannolino è: meglio usare prima il vasino o passare direttamente alla riduzione sulla tazza del water?

Si dice che passare direttamente alla riduzione sarebbe l’ideale, così poi il bambino non dovrà affrontare un ulteriore passaggio. Ma se optate per questa, ricordatevi di mettere a disposizione del bambino anche una piccola scaletta, in modo che possa salire fino all’altezza del water e possa fare da solo.

Dall’altra parte c’è chi invece consiglia di mettere un vasino in ogni stanza della casa, per essere sempre pronti per ogni emergenza. Dal mio punto di vista questa cosa può servire per i primissimi giorni, ma poi va benissimo mettere il vasino in bagno, di modo che il bambino impari che è quella la stanza giusta per fare pipì.

8. Come capire se è arrivato il momento di togliere il pannolino?

Non è facile per noi genitori capire se nostro figlio è arrivato al giusto grado di maturazione psicomotoria per affrontare lo spannolinamento. Ci sono, però, un po’ di trucchetti che ci aiutano a capirlo.

Le teorie montessoriane dicono che se il bambino è in grado di fare le scale alternando i piedini, allora è anche in grado di gestire la sua vescica. Se poi è il nostro bambino a rendersi conto che sta facendo pipì o altro e viene a dircelo mentre la fa, sicuramente ha raggiunto il giusto grado di consapevolezza. Potrebbe anche voler andare in bagno o addirittura togliersi da solo il pannolino. Oppure potrebbe anche lasciare il pannolino asciutto per tutta la notte.

I segnali di consapevolezza da parte del bambino sono molteplici.

9. Una casa a prova di spannolinamento.

Nel momento in cui abbiamo capito che è arrivato il momento di togliere il pannolino, dobbiamo pensare a proteggere materasso e arredi. Infatti, nel momento in cui i bimbi saranno senza pannolino, le probabilità che la pipì scappi (e che non la trattengano), proprio mentre saranno seduti sul divano o su una sedia con l’imbottitura!

Se abbiamo protetto adeguatamente i nostri arredi, saremo tranquilli qualsiasi cosa succeda e questo influirà positivamente sullo spannolinamento.

10. Come ci dobbiamo comportare noi genitori?

Dobbiamo prima di tutto ricordarci, dal primo momento in cui iniziamo a togliere il pannolino, che dobbiamo trasmettere al bambino solo sensazioni positive: calma, certezza, sicurezza e serenità. Soprattutto non dobbiamo mai far sentire il bambino in colpa. Ecco perché ti dicevo di coprire i divani! Così saremo tranquilli che qualsiasi cosa succeda, sarà tutto sotto controllo e non trasmetteremo ansia a nostro figlio, che non dovrà mai pensare di fare qualcosa di male.

11. Togliere il pannolino vuol dire anche cambiare modo di vestirli.

Per prima cosa, infatti, dobbiamo ricordarci di non usare più il body: nel percorso verso l’autonomia dobbiamo fare in modo che, in caso di necessità il bambino dovrà essere in grado di spogliarsi da solo e velocemente. Quindi, oltre a usare le magliette al posto dei body, preferiamo anche capi con l’elastico in vita, facili da togliere.

12. Prepariamo una zona ludica in bagno.

Il bagno deve diventare un posto confortevole e piacevole, per questo a casa nostra ci abbiamo messo una piccola libreria, dei giochi e degli oggetti da curiosare. Così, se si troverà a suo agio anche in bagno, il bambino ci andrà più volentieri e lo vivrà come un momento divertente.

Ricordiamoci anche di coinvolgerli facendo loro fare anche piccole cose come strappare la carta igienica o tirare l’acqua.
La fase iniziale.

È arrivato il momento di togliere il pannolino: che fare in pratica?

Per prima cosa ricordiamoci che ogni bambino non è come gli altri e che il discorso andrebbe personalizzato. Qui, per comodità, invece, cerco di darti un’idea generale, come al solito, delle fasi dello spannolinamento.

La fase iniziale.

Sono i primi tre o quattro giorni, in cui cominciamo ad abituare il bambino a stare senza pannolino a poco a poco. Quindi non lo toglieremo subito per tutto il giorno, ma alterneremo momenti con il pannolino, inizialmente al mattino a momenti senza, nel pomeriggio. Inoltre inviteremo il bimbo ad andare in bagno ogni ora circa, di modo da capire ogni quanto tempo ha effettivamente bisogno di fare pipì. Attenzione, perché in questa fase non dovremo chiedere al bambino se deve fare la pipì, come invece tutti facciamo, perché ci risponderà quasi certamente di no. Dovremo invitarlo ad andare in bagno, invece, in modo deciso, ma positivo ed entusiasta, in modo da incoraggiarlo e puntare sul coinvolgimento, più che sulla richiesta.

La seconda fase.

Dopo qualche giorno, quindi, il bambino comincerà a fare pipì nel vasino o con la riduzione, in modo pressoché autonomo. In questa fase potremo pensare di cominciare ad allungare il tempo in cui è senza pannolino, anche se per ora è sempre meglio lasciarlo di notte.

La terza fase.

Abbiamo superato indenni, o quasi, le prime due fasi, quindi possiamo dire di essere arrivati al momento in cui lasciare il bambino tutto il giorno senza pannolino. Dopodiché, se di giorno userà sempre il vasino o la riduzione e non ci saranno “incidenti”, potremo passare anche a toglierlo di notte.

Attenzione, però, che una regressione momentanea è sempre possibile in qualsiasi fase.

Ultime raccomandazioni per quando si sta togliendo il pannolino.

Questo, in linea teorica, è quello che potrebbe succedere avvicinandoci al momento del fatidico spannolinamento e quello che potrebbe capitare nelle fasi del vero e proprio abbandono del pannolino. A questo proposito, in questo post ti racconto quello che è successo a me quando abbiamo cominciato a togliere il pannolino a mio figlio.

Per prima cosa ti anticipo che ci sono stati dei momenti di sconforto, perché succede praticamente a tutti. Ma dobbiamo ricordare che ogni bambino è fatto a modo suo e noi genitori non possiamo fare altro che avere sempre fiducia in loro ed incoraggiarli. Soprattutto non dobbiamo dimenticare mai di gratificarli quando raggiungono un traguardo.

Raccontami nei commenti come hai vissuto lo spannolinamento o se hai dubbi o paure che ti attanagliano ora che stai per iniziare.

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☀️ #allegralu

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