Si possono crescere figli bilingue anche se mamma e papà non lo sono?
Vista la mia esperienza personale con mio figlio, risponderei subito di sì, ma ho voluto approfondire il tema e così ho conosciuto Eddie e i suoi genitori.

Come ha fatto Eddie a diventare bilingue?

Eddie ora ha 11 anni, ma quando ne aveva 7, suo padre, che di anni ne aveva 35, ha deciso di cominciare a studiare l’inglese e utilizzarlo per comunicare con suo figlio. Di sicuro non aveva la conoscenza e la padronanza della lingua di un madrelingua, ma in qualche mese è riuscito a creare una routine quotidiana in inglese in modo che il bambino potesse imparare in modo naturale. E senza frequentare scuole bilingue.

Ho intervistato Eddie per farmi dire direttamente da lui (in inglese), come ha vissuto questo passaggio e se è contento che suo papà abbia preso questa iniziativa.

Nel video potrai valutare tu stesso il livello di inglese di Eddie, la sua proprietà di linguaggio e la sua scioltezza nel parlarlo.

Da dove vengono Eddie e i suoi genitori?

Sono una famiglia brasiliana, di Curitiba, nel sud del paese. Il papà gli parla in inglese, mentre la mamma continua a parlargli in portoghese.
Eddie parla inglese o portoghese a secondo del genitore con cui sta interagendo, anche quando sono tutti insieme.

Come ha iniziato Eddie a parlare una seconda lingua?

Quando aveva 7 anni suo papà ha cominciato a parlargli in inglese e all’inizio lui odiava questa situazione: scappava via e non voleva ascoltarlo. Il passaggio era stato improvviso: un giorno il padre di Eddie aveva iniziato a parlargli in questa nuova lingua, senza dargli spiegazioni né preavviso.
Dopo qualche tempo, però, ha deciso di interagire e, in un paio di settimane, parlare in inglese con papà era diventato persino divertente!

Quali sono le principali attività che Eddie fa in inglese? E con che livello di comprensione?

Sono soprattutto attività online: guardare i video, ascoltare musica, fare ricerche su Google…
Quando guarda i video, Eddie capisce circa il 95% di quello che viene detto, mentre per le canzoni che ascolta, dipende molto dalla velocità e dal modo in cui vengono pronunciate le parole: a volte capisce quasi tutto, mentre altre poco. Ma sfido chiunque a capire sempre per intero i testi delle canzoni: credo sia una cosa davvero difficile anche per chi l’inglese lo conosce bene.

Ma, alla fine, Eddie è felice della scelta del papà di farlo diventare bilingue?

Ora Eddie è sicuro che suo papà abbia avuto davvero una bella idea a fare questa scelta. Senza troppa fatica ora ha davanti a sé un mondo di opportunità: può parlare con gente di altri paesi, viaggiare in modo consapevole…
Anzi, ciò che Eddie trova davvero utile è poter fare ricerche in internet direttamente in inglese. Infatti spesso i risultati che si trovano in questa lingua sono molti di più di quelli che troverebbe cercando solo in portoghese.
Insomma, è talmente soddisfatto di essere stato cresciuto bilingue da suo papà, che è convinto dovrebbero farlo tutti i genitori. Lui per primo lo farà coi suoi figli.

Eddie ha anche un fratellino…

Con lui non parla in una sola lingua: se è con la mamma usa il portoghese, se è con papà l’inglese.

Ringrazio davvero tanto Eddie per il tempo che ci ha dedicato e per la sua testimonianza che spero davvero possa essere di grande ispirazioni per molti genitori che si chiedono ancora se vale la pena crescere figli bilingue, ma soprattutto se è possibile farlo senza essere loro stessi bilingue.

La chiacchierata con Eddie ha sicuramente messo in evidenza come già a 11 anni si possa essere consapevoli e fieri della scelta fatta dai propri genitori di introdurre una seconda lingua.

Ci tengo a sottolineare anche il grande e prezioso lavoro che ha fatto il papà di Eddie, che ci ha dimostrato come non sia necessario conoscere perfettamente una lingua per introdurla nella routine quotidiana dei nostri bambini. Sicuramente l’aiuto di tate e baby sitter madrelingua è prezioso, ma non è strettamente necessario.

Infine, visto che anch’io sto crescendo mio figlio bilingue nonostante io sia italiana, aggiungo che la soddisfazione, la bellezza e la gratitudine di ascoltare giorno per giorno i progressi del proprio bambino è davvero qualcosa di impagabile.

Se ti stai chiedendo ancora perché dovresti crescere tuo figlio bilingue, visto che tu non lo sei, ti consiglio di leggere anche il post “Perché crescere bambini bilingue? I vantaggi di parlare una seconda lingua
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☀️ #allegralu

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