Una crisi dopo il parto, ahimè, può sempre arrivare. Ma di cosa si tratta e come la possiamo gestire?

Oggi vi voglio parlare di questo tema su suggerimento di una mamma che mi ha scritto. Dice che, ora che ha avuto un bimbo, invece che sentirsi al settimo cielo, si sente molto giù, inadeguata, sbagliata e le sembra di non azzeccarne una. Le sembra che le altre mamme facciano sempre le cose giuste, invece lei solo quelle sbagliate.

Per aiutare questa mamma, ma anche tutte noi che da questa crisi dopo il parto ci stiamo passando, ho deciso di andare a parlare con la psicologa e life coach Angela De Rosa per chiederle qualche consiglio utile.

Dopo il parto ci sentiamo inadeguate, ci siamo passate tutte.

Le sensazioni della mamma che mi ha scritto le ho provate anche io, a tratti. Credo che non esista, in linea di massima, una neomamma che pensi di fare sempre nel modo più giusto! Quindi, per prima cosa, non dobbiamo essere severe con noi stesse.
Anche Angela De Rosa ci conferma che non ci sono ruoli in cui non si commettano errori, in particolare quello dei genitori. Noi donne, però, come ben sappiamo e anche i papà ci possono confermare, tendiamo ad essere perfezioniste e super esigenti con noi stesse. Questo lo dobbiamo un po’ mettere da parte, perché la prima cosa che dobbiamo fare è essere serene con noi stesse e fidarci del nostro intuito.

Ma se dopo il parto il nostro malessere è davvero intenso?

Se invece abbiamo un malessere più intenso magari stiamo vivendo una fase momentanea di baby blues. Ma, che differenza c’è con la depressione post partum?
Distinguiamo bene le cose. Il baby blues, che riguarda più di una donna su due, è dovuto ad un crollo ormonale, legato alla fatica del travaglio, ma anche a una decompressione dopo un’aspettativa di nove mesi, e si verifica subito dopo il parto. La psicologa ci spiega che, proprio nei primi giorni dopo il la nascita del bambino, potremmo provare tristezza, mancanza di concentrazione, disturbi del sonno, inappetenza. Tutti i sintomi del baby blues tendono a svanire piuttosto rapidamente. Proprio per questa natura transitoria del problema, non sono necessarie attenzioni a livello medico.

Invece la depressione post partum, come la possiamo riconoscere?
Quella, dice Angela De Rosa, non arriva subito dopo il parto, ma trascorsa qualche settimana. I sintomi sono quelli tipici e generici della depressione, quali mancanza di concentrazione, disturbi dell’appetito, sia inappetenza che, al contrario, molta fame. Ma anche insonnia e mancanza di attenzione e di interesse per qualsiasi cosa. Ci sono, però, anche dei sintomi specifici legati alla maternità e che hanno a che fare direttamente con il bambino: viene meno la voglia di prendersi cura del proprio figlio, c’è la paura di rimanere da sola con lui. Tutto questo è avvolto da un gran senso di colpa, dovuto al fatto di non sentirsi adeguate a prendersi cura del proprio figlio.

Cosa possiamo fare per contenere la depressione post partum?

Visto che la depressione post partum, come tutte le depressioni, è legata alla perdita di qualcosa e alla mancata espressione di una parte di noi, dobbiamo ritrovare uno spazio perso, come, ad esempio, ricominciare a lavorare. Ma se la depressione è più forte? Generalmente, ci spiega la dottoressa De Rosa, quando la depressione è grave, non riusciamo ad aiutarci da sole. Mancano le energie e c’è bisogno di un contesto che ci supporti il più possibile. Sarebbe opportuno che ci si avvalesse anche di uno psicologo o psicoterapeuta e anche, eventualmente, una terapia farmacologica di supporto. Ci sono dei farmaci, degli ansiolitici, che possono essere usati anche durante l’allattamento.

Ma il nostro compagno o un’amica, come fanno ad accorgersi se soffriamo di vera e propria depressione dopo il parto?

Sicuramente se ci vedono diverse da come eravamo prima della nascita del bambino, quello è il primo segnale d’allarme. Se poi si accorgono che abbiamo difficoltà ad alzarci al mattino, che siamo poco attente o che abbiamo difficoltà a dormire, di sicuro questi sono sintomi che, sottolinea la psicologa, non vanno assolutamente sottovalutati. Purtroppo ancora oggi la depressione è una malattia che viene sempre sminuita e si pensa che la persona che ne soffre sia solo un po’ giù.
Non dimentichiamo che ci sono già tante cose che possono mettere in crisi la coppia dopo la nascita di un bimbo, come vi racconto qui. Facciamo in modo che la depressione non diventi uno di questi.

In ogni caso, durante la crisi dopo il parto, sia che sia più leggera come il baby blues o più intensa come la depressione post partum, quello che ci potrebbe mandare in crisi è proprio il confronto con le altre mamme. Effettivamente a volte ci fa sentire un po’ incapaci, non adeguate a gestire la situazione. Mentre tutte le altre mamme ci sembrano sempre bravissime.

Come possiamo sfruttare questa situazione di confronto in modo costruttivo?

Angela De Rosa sottolinea come il confronto, se affrontato in modo positivo, aiuti sempre, in ogni situazione della vita. Infatti ha a che fare col condividere, con l’arricchirci. Riusciamo, infatti, ad ottenere informazioni che non abbiamo o magari ci aiuta a non commettere errori perché sono stati commessi da altri. Possiamo anche portare la nostra esperienza. Allo stesso modo è utile il dialogo.
Dobbiamo, quindi, prendere in considerazione quello che ci dicono le altre mamme, immagazzinarlo, perché può sempre tornarci utile, ma non dobbiamo mai mettere in discussione il nostro essere madri.

Ricapitolando, se siamo un po’ giù, ci sono quattro consigli che possiamo seguire:

  • Capire se c’è e qual è lo spazio “vitale” che ci manca rispetto a prima del parto.
  • Capire come poterci riprendere il nostro spazio “vitale” e farci aiutare a gestire la nuova situazione con il supporto di nonni, amici, babysitter o altre figure vicine.
  • Confrontarci con le altre persone, mamme o amiche, ma sempre in modo costruttivo, senza applicare tecniche autolesioniste per dirci quanto siamo incapaci rispetto alle altre, perché quelle non funzionano.
  • Fissare dentro di noi , quanto prima, quei principi solidi, imprescindibili che non siano influenzabili da nessuno.

In questo modo sia la nostra vita da mamma, da donna e da individuo ritroverà più rapidamente equilibrio e serenità.

Hai altri consigli per superare questi momenti di crisi, più o meno grande, che possono arrivare dopo la nascita di un bambino? Scrivili nei commenti!

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L’intervista è stata realizzata in collaborazione con il Magazine MiMom

☀️#allegralu

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