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3 FALSI MITI DEL BILINGUISMO BAMBINI

Come crescere bambini bilingue?

Ma quante credenze sbagliate ci sono sul bilinguismo bambini?

Ho deciso di fare chiarezza su questo punto perché in giro si sentono molte opinioni spesso prive di fondamenti scientifici.
In particolare in questa puntata porterò in luce 3 falsi miti del bilinguismo bambini. Tre scuse che talvolta ci ripetiamo per non affrontare l’impegno di crescere dei bambini bilingue.

  • Come faccio a rendere mio figlio bilingue?
  • Quali sono i vantaggi del bilinguismo nei bambini?
  • I bambini bilingue impiegano più tempo a parlare?

Questi sono solo alcuni quesiti che aleggiano nella mente di un genitore che si interroga sulle scelte migliori da operare in merito all’insegnamento di una seconda lingua madre.

La premessa doverosa che specifico a chiare lettere è che tutto ciò che riassumo e commento nelle mie puntate dedicate a questo tema deriva da ricerche e analisi scientifiche sul bilinguismo infantile.

A chi non piacerebbe che il proprio figlio assumesse la conoscenza madrelingua di due lingue o tre? A che età introdurre le lingue straniere? Potrebbe causare ritardi e quindi i bambini bilingue potrebbero iniziare a parlare più tardi? Che lingua insegnare?

 

Chi è un bambino bilingue?

Partiamo dal comprendere cosa si intenda con bilinguismo dei bambini.

I bambini bilingue sono capaci di “processare” entrambe le lingue sin da piccoli. Persino dal periodo neonatale sono in grado di distinguere i differenti suoni dei due alfabeti.
In Europa ci sono famiglie bilingue che hanno reso possibile l’insegnamento di tre o quattro lingue in età infantile. Quindi non vi è un limite al numero di idiomi con cui familiarizzare nei primi mesi, anni di vita.

 

Arriviamo ai dubbi più comuni e quindi al primo falso mito:

1- Solo genitori bilingue possono crescere bambini bilingue

Certo, se si ha la fortuna di parlare fluentemente una seconda lingua straniera o addirittura di poggiare le basi sul trilinguismo tutto risulta più immediato.

Ma torniamo alla realtà dei fatti. A parte alcune zone del mondo e anche della nostra penisola, in genere i territori di confine, dove vi è l’abitudine ai bambini bilingue, non di rado i genitori non possono contare su questo valore aggiunto.

Quindi che fare? Rinunciare ai benefici derivanti dal bilinguismo?

No. Questo scoglio l’ho vissuto anche tra le mura domestiche. Timore, vergogna di non sapersi esprimere perfettamente nella seconda lingua hanno sposato la pigrizia di mettersi alla prova.

Ma le rinunce non fanno per me! Sono andata a cercare informazioni in merito e ho scoperto che anche una conoscenza base ad esempio dell’inglese può essere di grande aiuto nell’insegnamento ai nostri figli. Quindi si tratta prima di tutto di non abbandonarsi a facili pagliativi, ma tenere a mente il bene del bambino e armarsi di buona volontà. Anche i genitori monolingue possono svolgere un ruolo fondamentale per allenare il bambino a diventare bilingue.

Le ricerche dicono che se i bambini vivono delle esperienze in altre lingue in primis attraverso il gioco riescono ad assorbire queste interazioni vissute con altri esseri umani.

 

Come diventare bilingue?

La mia curiosità principale era trovare una via per essere un elemento positivo e promotore nel percorso di apprendimento della lingua.

Come approcciarmi in casa con il mio bambino? Un aspetto molto utile che ho scoperto è “essere attivi”. Mi riferisco allo sforzo richiesto da noi genitori monolingua.

Sono io la prima, pur avendo molta dimestichezza con l’inglese, a fare fatica! Possiamo sfruttare le occasione di dialogo e interazione con il bambino affrontando letture di piccoli libri facili o giochi come “Peek A Boo”.
Altro spunto è sicuramente il momento del pasto o quando stiamo preparando da mangiare.

Potremmo studiarci il vocabolario in lingua e così sfruttare questa opportunità di gioco e interazione proprio per parlargli in inglese. In questo modo creiamo dei momenti di leggerezza dove trasmettere con armonia e condivisione.

Questo aspetto abbraccia due tematiche a me care che ho affrontato in due video diversi: la prima riguarda come organizzarsi per far mangiare i bambini e la seconda indaga sul metodo per crescere un figlio che parla con i genitori.

 

Secondo luogo comune da sfatare:

2- Soltanto persone native o insegnanti possono insegnare altre lingue ai bambini

Beh, poi le imparerà a scuola, no?

I momenti che trascorrono a casa sono tutt’altro che trascurabili. Anche se la nostra conoscenza è imperfetta perché privare il bambino di un potenziale vantaggio?

Sembra incredibile, ma i bambini imparano ugualmente e i benefici cognitivi sono tangibili.

Il periodo più fertile è dalla nascita fino ai 2 anni, questa finestra temporale è particolarmente preziosa per il bambino.
I neonati bilingue dividono il loro tempo tra due lingue, questo non significa che siano “in ritardo”. Semplicemente il cambio di codice fa parte del loro normale sviluppo linguistico. Per questo non ha molto senso paragonare un bambino monolingue con uno che sin dalla nascita si abitua a due registri.

Può capitare che i bambini bilingue inizino a parlare dopo. Non è una regola generale, può verificarsi questo ritardo temporaneo.

Tirando le somme di questo secondo dubbio. Non occorre aspettare che il bambino inizi la scuola per aprirlo alla conoscenza di una seconda lingua. In passato si pensava addirittura che imparare un’altra lingua potesse generare confusione nella testa del bambino. La ricerca ha semplicemente ribaltato questa infondatezza registrando prestazioni migliori nella lingua madre per i bambini che studiano una seconda lingua.

Il bilinguismo precoce consente di crescere figli bilingui dinamici e competenti. Che sogno pensare in due lingue diverse con la stessa velocità!

 

Vantaggi dei bambini bilingue

Tra i vantaggi più immediati di crescere un bambino bilingue vi sono in primis quelli linguistici: lavoro, viaggi, mantenere un legame con la cultura e la storia familiare, fare amicizia con persone di diversa provenienza. Ma non si limitano a questi.
Il bilinguismo nei bambini conferisce plus attinenti alla comprensione sociale. I bambini bilingue in età prescolare sembrano avere abilità migliori dei monolingue nel comprendere le prospettive, i desideri, i pensieri e le intenzioni altrui. I giovani bilingue si avvalgono di una sensibilità maggiore ad alcune caratteristiche della comunicazione come il tono della voce.

Il risultato di una ricerca che mi ha molto sorpresa è la dimostrazione che i neonati monolingue e bilingue di 4 mesi possono discernere volti silenziosi che parlano lingue diverse. La situazione cambia a 8 mesi di età quando solo i bilingui sono ancora sensibili alla distinzione, mentre i monolingui smettono di prestare attenzione alle lievi variazioni dei movimenti facciali.

 

Veniamo al terzo punto da chiarire:

3- Mio figlio a tre anni sta imparando l’inglese grazie ai cartoni animati

Ti è capitato di sentire commenti di genitori che tessono le lodi della televisione come miglior insegnante di lingua?

Questo è un vero e proprio falso mito. Fino ai cinque anni il bambino non impara guardando i cartoni animati o seguendo la TV, almeno sino a quando non è in grado di leggere i sottotitoli. A quel punto la TV rappresenta un supporto valido e utile.
I bambini così piccoli, come il mio, sono più ricettivi al gioco, ai momenti di interazione citati prima. Alle occasioni in cui iniziano a parlare e rispondere pronunciando delle parole nella seconda lingua. Solitamente tra gli 8 e i 15 mesi. Ancora una volta sottolineo che il ruolo di noi genitori è importantissimo perché siamo occasione di interazione vera e non passiva.
Il mio compagno e io ci sforziamo di non cedere alla comodità di usare sempre l’italiano, ma allo stesso tempo abbiamo notato che si possono raggiungere grandi risultati affiancando per qualche ora alla settimana una persona madrelingua. Questa esperienza permette di compiere un vero salto di qualità al piccolo!

In una puntata precedente parlo di come educare i bambini alla felicità con il gioco attraverso il metodo danese. Guarda il video se ti incuriosisce il tema!

 

Spero che questo video possa essere d’ispirazione per tutti quei genitori che vogliono intraprendere il percorso del bilinguismo infantile fin dalla nascita.
Non sentitevi assolutamente limitati perché magari ritenete di avere una conoscenza molto basica della lingua. Non importa. Possiamo portare lo stesso grandi benefici ai nostri bambini. Genitori: let’s go!

 

Scrivimi per qualsiasi commento o dubbio e se ti fa piacere raccontarmi la tua esperienza personale qui sotto.

 

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☀️ #allegralu

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