Vorresti insegnare una seconda lingua ai tuoi bambini, ma non sai come iniziare?

Anche se non sei madrelingua o non conosci una seconda lingua perfettamente, ma ci tieni a crescere tuo figlio bilingue, puoi fare con lui questo gioco semplice, ma che darà ottimi risultati.

Se vuoi vedere quello che sto ottenendo con mio figlio di due anni e mezzo, guarda la fine del video che trovi sopra questo post.

È prima di tutto un gioco e dobbiamo divertirci.

Quello che ti sto consigliando è utile che diventi una routine quotidiana, ma non dimenticare che si tratta di un gioco. Il primo obiettivo da raggiungere dovrà quindi essere quello di divertire il bambino… e di divertirci con lui.

Dopo i primi approcci l’attività diventerà spontanea, proprio come se stessimo giocando in italiano. E credetemi, potremo ottenere ottimi risultati.

Dei giochi in lingua che ci possono aiutare.

Ci sono molti modi per iniziare una piccola conversazione in una seconda lingua coi bambini. Io, ad esempio, mi diverto molto con mio figlio con un puzzle in inglese che abbiamo ricevuto in regalo a Natale. Si tratta di semplici abbinamenti tra il nome dell’oggetto e il disegno che lo rappresenta.

Questo puzzle è anche un ottimo esercizio per la manualità del bambino: deve infatti mettere insieme i pezzi abbinando forme e colori. Stimola, inoltre, anche attenzione e concentrazione.

Ovviamente un bambino molto piccolo non sarà in grado di leggere le parole che sono su una delle tessere del puzzle, ma potremo leggere noi le parole per lui e stimolarlo a trovare l’oggetto corrispondente. Sarà un utile esercizio anche per le nostre abilità linguistiche.

Un unico gioco per stimolare diverse abilità.

Non sempre dobbiamo utilizzare i giochi in un unico modo. In questo caso, infatti, possiamo anche invitare il bambino a dividere le varie card per colore, chiedendoglielo nella seconda lingua. Ad esempio, mi capita di dire a mio figlio “Let’s put all the red cards together”, per raggruppare tutte le tessere di colore rosso. Poi gli chiedo di dirmi il nome dell’oggetto rappresentato su ciascuna. Anche se non mi risponde in inglese non è un problema. L’importante è che capisca quello che gli sto chiedendo e che si cominci una piccola conversazione.

Oltre che coi diversi colori, lo possiamo fare anche con le forme.

Più un gioco è interattivo, meglio funziona.

Partendo da un gioco come il nostro puzzle, possiamo anche stimolare il bambino ad interagire con l’ambiente che lo circonda. Io, ad esempio, oltre a domandare a mio figlio il nome dell’oggetto rappresentato sulla card, spesso gli chiedo anche di dirmi se lo abbiamo a casa o meno. Se poi lo abbiamo a casa, gli chiedo anche di andare a prendermelo.

Vi garantisco che sono attività davvero utili e gli effetti sono eccezionali.

Se vuoi vedere i risultati ottenuti da mio figlio, guarda il video in cima alla pagina, verso la fine della puntata: vedrai che riesce ad abbinare parole e immagini anche da solo. Non ho ben capito come faccia a capire il testo, ma il risultato è strabiliante.

Raccontami nei commenti la tua esperienza di bilinguismo con tuo figlio. Dimmi anche se hai trovato questo video incoraggiante e se ti ha stimolato ad iniziare a parlare una seconda lingua con tuo figlio.

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☀️ #allegralu

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