E se a fare l’inserimento al nido sono i papà? Come se la cavano rispetto alle mamme?

Settembre, periodo di inserimento al nido!  L’idea per questo video me l’ha data una mia amica. Infatti mi ha confidato di essere un po’ dubbiosa sul fatto che l’inserimento del suo bambino lo voglia fare suo marito. Lei teme che possa fare pasticci: che non gli metta le calzine antiscivolo, non verifichi che nella borsina ci sia tutto, che non osservi se le educatrici sono brave e attente. Insomma, diciamo che non ha molta fiducia.

La prima cosa che mi sono sentita di dirle è che, sicuramente, suo marito lo affronterà in modo diverso rispetto a lei. Poi, però, sono andata dalla pedagogista Marta Stella Bruzzone, del blog Mamme Che Fatica, per avere un parere tecnico e autorevole su come mamme e papà affrontano questo evento.

Innanzitutto la dottoressa Bruzzone mi ha detto che ora i papà che si occupano di seguire i bimbi nei primi giorni di asilo nido sono sempre di più! Sinceramente, ne sono molto contenta.

Vediamo come affrontano i papà l’inserimento al nido rispetto alle mamme.

La pedagogista sottolinea innanzitutto l’attitudine delle mamme al controllo. Sono sempre attente non solo a come si comporta il loro figlio, ma vogliono verificare anche quello che fanno le educatrici e come reagiscono gli altri bambini.

I papà, al contrario, sono più rilassati e cercano di godersi soprattutto il loro bambino, senza prestare troppa attenzione a quello che fanno gli altri. Sicuramente è un atteggiamento che fa bene al rapporto padre-figlio e permette loro di vivere questo momento senza l’ ”invasione” della figura materna.

Ok abbiamo visto che la mamma è decisamente più “controllore” rispetto a un papà.

Ma c’è qualcosa di specifico a cui i papà fanno più attenzione rispetto alle mamme?

Sicuramente il papà è più incentrato sul bambino e sulla relazione con lui, ci spiega la pedagogista. Si concentra di più sulle conquiste del proprio figlio e ha una forte capacità ludica di interagire anche con gli altri bambini. Perché un papà al nido suscita sempre grande interesse e fascino!

Parlando con la dottoressa Bruzzone ho capito quanto le mamme siano molto più attente al dettaglio di tutto quello che circonda il loro bimbo. Addirittura mentre sono al giorno 1 dell’inserimento stanno già pensano a come devono organizzare la settimana successiva in base al lavoro e agli impegni. Tutto questo, insieme ai sentimenti legati al distacco, genera anche più ansia e più preoccupazione. Il papà, invece, vede principalmente il lato, per così dire, più positivo della situazione. Si gode il momento e demanda alla struttura e alle educatrici la risoluzione dei problemi.

Infatti, ci conferma la dottoressa, le mamme durante l’inserimento al nido, si preoccupano anche di verificare la pulizia dell’ambiente, come le mensole, i giochi… Hanno più una visione pratica. I papà, col loro atteggiamento più sereno e meno angosciato dalla soluzione dei problemi e dal distacco, sono quello che ci vuole per bilanciare e sdrammatizzare le paure delle mamme. Soprattutto perché una mamma, durante l’inserimento, deve anche fare i conti coi suoi sensi di colpa e ha bisogno di sostegno.

Come si sente un papà durante l’inserimento al nido, come vive il distacco?

In generale reagisce in modo diverso dalla madre e percepisce il pianto del bambino più che altro come una delle prove che la vita gli metterà di fronte. Per lui è più che altro un’avventura, mente per la mamma è sicuramente un momento fonte di preoccupazione.

Questo non significa che il papà si diverta a vedere il proprio bimbo disperarsi mentre lui se ne va. È solo che, per fortuna, riesce a rimanere un po’ più “fermo”, come dice Marta Stella Bruzzone. Questo anche perché è più abituato ad essere lontano dal bimbo già dai suoi primi giorni di vita, mentre la mamma, tra la gravidanza e i primi mesi, ha sviluppato un rapporto piuttosto simbiotico.

Per il bambino cambia qualcosa fare l’inserimento al nido con il papà invece che con la mamma?

I bambini hanno una grandissima capacità di adattarsi. Per loro, ci spiega la dottoressa Bruzzone, non fa una sostanziale differenza.

Il bambino si adatta, siamo d’accordo, ma…

Al papà fa bene fare l’inserimento?

Fino a quel momento della vita del bambino è stata generalmente la mamma a prendersi cura di lui, quindi per il papà questa è sicuramente un’occasione unica per godersi il piccolo in un rapporto esclusivo, come quello che finora era ad appannaggio esclusivo della figura materna.

Benissimo! Grazie alla dottoressa ho capito come tutta la famiglia può vivere un’esperienza ottimale se il papà volesse fare l’inserimento al nido. Innanzitutto può godere di questa esperienza speciale con il bimbo. Nello stesso tempo la mamma può farsi “cullare” dalla tranquillità zen del papà che lo affronta in modo più ludico e meno “preciso”. Dal canto suo la mamma può aiutare il papà nell’organizzazione e nella preparazione, ma deve anche accettare di perdere il controllo e dare fiducia al papà.

 

Se stai affrontando anche tu l’inserimento al nido, raccontami nei commenti come sta procedendo. Sono curiosa di sapere quanti sono i papà che lo stanno facendo e come sta andando!

 

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L’intervista è stata realizzata in collaborazione con il Magazine MiMom.

☀️ #allegralu

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