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Scommetto che ciascuna di noi, durante la maternità, non si sia sentita sempre perfettamente bene, soprattutto dal punto di vista psicologico. Proviamo a capire insieme perché nella transizione da donna a mamma esistono momenti di difficoltà e come possiamo affrontarli.

Il periodo della “madrescenza”

Nel 1973, l’antropologa Dana Raphael ha coniato il termine “madrescenza”, ispirandosi al periodo dell’adolescenza. In realtà madrescenza e adolescenza hanno molte cose in comune. In entrambe queste fasi della vita di una donna si prova volubilità umorale, ci si piace poco, ci si sente confuse.

Le aspettative disattese del diventare mamma.

Immagino che anche tu, come me, abbia riposto nella maternità molte aspettative di gioia, armonia e completezza, in altre parole di felicità. In realtà, una volta nato il nostro bambino, può capitare di essere colte da emozioni di sconforto, senso di inadeguatezza, stanchezza. È come se durante il passaggio da donna a mamma, cioè durante la madrescenza, fossimo divise e contrapposte: da un lato l’ormone ossitocina ci butta nel pieno della maternità facendoci vivere unicamente per il nostro neonato, dall’altro c’è la nostra identità di donna con i suoi desideri e i suoi bisogni. Siamo combattute tra la nostra nuova realtà e la vita come la conoscevamo prima, comprese le esigenze della coppia.

La madrescenza è una condizione naturale.

Non è facile gestire il disagio che questa dicotomia ci crea: probabilmente dovremmo vergognarci meno di queste emozioni e chiedere più aiuto.

A me è stato utile condividere questa fase con altre mamme. Ma mi ha fatto bene anche condividere le mie sensazioni con amiche senza figli perché mi ha permesso un confronto col mondo della non maternità.

Probabilmente, se il termine madrescenza fosse di uso e conoscenza comune, come adolescenza, ci sentiremmo anche noi mamme, normali. E avremmo, forse, anche più comprensione da chi ci sta intorno.

Come dice anche la psichiatra della riproduzione Alexandra Sacks nel suo TED TalkQuando nasce un bambino nasce anche una madre, entrambi con le proprie instabilità. La madrescenza è profonda, è difficile, ma per questo viva e maledettamente umana”.

Senti anche tu di aver vissuto o di stare vivendo un periodo di madrescenza? Raccontami la tua esperienza nei commenti.

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☀️ #allegralu

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