Come organizzare bene una famiglia in cui uno dei genitori viaggia molto per lavoro, in modo da evitare stress, malesseri e allontanamenti? Vediamo cosa succede quando il papà è in viaggio.

In questo video ti voglio raccontare come possiamo comportarci per trovare un equilibrio nel caso in cui il nostro partner viaggi per lavoro mentre noi rimaniamo a casa con i bambini. Queste sono le classiche situazioni che sembrano molto più semplici in teoria che in pratica, come ci conferma anche la psicologa e life coach Angela De Rosa alla quale ho chiesto qualche consiglio!

Mi sento, prima di tutto, però, di precisare che faccio principalmente riferimento ai papà in viaggio e alle mamme che stanno a casa perché sono la maggior parte. Tuttavia i ruoli possono anche essere invertiti!

Che fare, dunque, quando il papà è in viaggio?

Ecco 5 consigli che entrambi i genitori dovrebbero seguire per avere una vita di coppia sana e un ottimo rapporto con i figli quando uno dei due viaggia spesso.

1. Quando papà è in viaggio, facciamoci aiutare!

Primissima cosa, quando lui parte dobbiamo proprio farci aiutare. A dire la verità l’ideale sarebbe creare una routine quotidiana che funzioni bene sia quando papà è a casa sia quando è in viaggio.

Il problema principale è che noi donne siamo un po’ prese dal delirio di onnipotenza del “voglio fare tutto io, me la so cavare da sola”. In realtà, però, ci sentiamo sole e affaticate dall’affrontare figli, casa e lavoro senza un compagno accanto.

Perciò vediamo di organizzare da subito una routine che coinvolga tate, il doposcuola o i nonni, vicini e amici in modo da non avere poi sorprese. Perché se quando il papà è in viaggio noi ci sentiamo perse e sopraffatte dagli eventi, si rischia poi di poterglielo rinfacciare.

Ce lo spiega anche la psicologa De Rosa: non bisogna far sentire i papà in colpa! Questo ha direttamente a che fare col tema dell’accettazione: se abbiamo accettato che il partner abbia un lavoro che lo porta spesso lontano da casa, non possiamo rinfacciarglielo ogni volta. La negoziazione, eventualmente, va fatta all’inizio. Altrimenti quando il marito torna, la stanchezza che accumuliamo se non ci siamo organizzati, entrambi, bene e per tempo, rischia di compromettere le relazioni.

Questo è davvero pericoloso per noi mamme e mogli, ma anche per i figli, che, se ci ostiniamo a fare tutto da sole, saranno privati della figura paterna, che invece è fondamentale (come abbiamo visto anche nel post sui “papà peluche”)

2. Creiamo delle abitudini tipiche di quando il papà è in viaggio

Quando papà è lontano da casa, possiamo coinvolgere i nostri figli nel creare una routine che lo faccia sentire con noi anche quando non c’è. Ad esempio, prima di cena lo chiamiamo tutti insieme e ci raccontiamo la giornata, oppure, grazie anche alla tecnologia che oggi abbiamo a disposizione, possiamo trascorrere parte della cena con lui in videochiamata.

Insomma dobbiamo sempre coinvolgere il papà nella vita dei figli, anche quando è in viaggio. E lo possiamo fare con delle piccole abitudini che si innestano nella vita quotidiana ogni qual volta lui parte. Questo serve soprattutto ai bambini, che sentono il papà sempre presente e non si trovano nella situazione in cui il papà o c’è o manca del tutto.

3. Si è genitori sempre, anche lontano da casa.

Non si è padri solo quando si è in casa. Per cui entrambi i genitori dovranno continuare a condividere eventi, pensieri e situazioni costantemente, anche quando non si è sotto lo stesso tetto. La dottoressa, che è anche una life coach, ci ricorda che l’essere padre non è legato ad una location: in casa papà, in viaggio no. Gli uomini sono più abituati a vivere a “compartimenti stagni”, ma sono spesso facilitati a farlo perché noi donne tendiamo a creare le condizioni affinché questo avvenga, nonostante vada contro noi stesse.

4. Cosa non deve succedere quando il papà rientra dal viaggio?

La psicologa ci mette in guardia: attenzione a non viziare i figli. La tendenza purtroppo è quella. Visto che è stato lontano da casa, lui si sente in colpa e, per ricollegarci al fatto che quando rientra in casa ritorna ad essere padre, sente di dover rimediare a qualcosa. Ma attenzione ai vizi, appunto, soprattutto perché i bambini sono molto attenti a questi atteggiamenti.

Cosa intende, però, la dottoressa De Rosa con “viziare i bambini”? Praticamente intende l’essere totalmente accondiscendenti rispetto ad ogni loro richiesta, il non essere in grado di rimproverarli ed esserne praticamente succubi.

Così non si esercita il ruolo di educatore tipico del genitore. Come educatori, infatti, dobbiamo saper dire dei no ai nostri figli e questo non può essere un ruolo che resta in carico solo alla mamma, anche il papà deve fare la sua parte. Anche se è fuori casa.

Portare, ad esempio, un regalino ai figli al rientro da un viaggio di lavoro, non è tanto un vizio ma può essere un modo per coinvolgerli rispetto al luogo in cui è stato, a quello che ha fatto. Serve a continuare il racconto, a rendere fluido il rapporto, senza creare un distacco tra il momento in cui il papà è a casa e quando il papà è in viaggio. Così il bambino sa dove è il papà, cosa sta facendo e, al suo rientro, è come se ci fosse il finale della storia.

Inoltre, il papà di ritorno dal viaggio non dovrebbe mettere in discussione il ruolo della madre: potrebbe essere stata costretta a prendere delle decisioni che il padre non condivide, ma è bene fare sempre fronte comune davanti ai bambini, anche se non si è d’accordo.

5. Anche la mamma deve accogliere in modo adeguato il papà al suo rientro.

Questo quinto consiglio è tutto dedicato alla coppia. Potrà sembrare banale quanto vuoi, ma tanto, prima o poi, ci caschiamo tutte! Vietato farsi trovare con i bigodini o i pigiamoni a forma di orsetto, piuttosto pensiamo a una piccola sorpresa o a una cenetta. A qualsiasi cosa, insomma, che faccia sentire chiaramente al nostro partner che ci è mancato.

La cosa non cambia per i gli uomini: non c’è donna al mondo che non apprezzi un gesto di attenzione nei suoi confronti… E se non lo apprezza, iniziate a chiedervi se è passato di lì l’idraulico! È una battutaccia, lo so, ma anche una mezza verità!
In definitiva, ogni volta che c’è un ricongiungimento, anche se è abituale, bisogna cercare sempre un modo per riavvicinare la coppia.

Attenzione, dunque, a ciò che può succedere quando il papà è in viaggio.

Questi 5 consigli servono proprio per cercare di non creare mai quelle situazioni, purtroppo molto più frequenti di quello che si pensi, in cui i papà si sentono come ospiti in casa o ignorati come se fossero trasparenti o, anche peggio, semplicemente come se fossero un bancomat, sia per la moglie che per i figli.

Per cui noi mamme non dobbiamo essere troppo protagoniste della vita familiare, sentendoci onnipotenti in casa e non dando la giusta importanza alla figura paterna. Dall’altra, però, i papà non devono staccare completamente dal loro ruolo di genitore quando sono fuori casa per riprenderlo al loro rientro.

Se hai altri consigli da aggiungere alla lista grazie alla tua diretta esperienza, mi raccomando lasciali nei commenti!

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L’intervista è stata realizzata in collaborazione con il Magazine MiMom

☀️ #allegralu

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