Quando introdurre la musica nella vita dei nostri bambini

Si parla così tanto di musica e bambini, ma quando introdurla nella vita dei nostri piccolini in modo che se ne innamorino? Come è capitato a me, immagino molte mamme non prestino particolare attenzione all’aspetto musicale nei primi anni di vita dei propri figli e si limitano al repertorio tradizionale delle ninna nanne e poco altro (per fortuna YouTube viene in nostro soccorso!).

Visto che noi mamme siamo molto brave a captare ciò in cui siamo manchevoli, quando ho scoperto che la mia vicina di casa ha iscritto sua figlia di due anni ad un corso di musicologia ho subito tirato su le antennine. Il suo entusiasmo mi ha incuriosita al punto tale da pormi delle domande, ovvero quando e come avvicinare i bambini alla musica? 

Per parlare di musica e bambini non potevo che rivolgermi ad Elena Grando Marson, la quale oltre ad essere un maestra di pianoforte con alunni dai 6 agli 84 anni, ha lavorato per anni negli asili nido per la parte di musicologia, maturando inoltre una certa esperienza sul mondo dell’infanzia e della mente umana.

Come avvicinare i bambini alla musica

Per prima cosa, le ho chiesto quale sia l’età migliore per capire come avvicinare i bambini alla musica, ad esempio se sia più indicato dal giorno in cui nascono, oppure a 2 anni, o 4. Secondo il parere di Elena, è molto importante far ascoltare musica ai bambini quando sono ancora nella pancia della mamma. Infatti, tra gli accompagnamenti musicali più consigliati spiccano quelle di Mozart, le quali hanno la capacità di rilassare e stimolare il cervello del bambino.

La maestra mi ha raccontato anche l’importanza di partorire in musica, è benefico sia per la mamma e che per il piccolino. Diffonderla in sala parto può portare armonia e rilassatezza, per quanto possibile in un momento così! A quel punto, sin dal giorno 0, cosa possiamo fare? Come avvicinare i bambini alla musica? 

Esistono diverse soluzioni che possiamo adottare nelle situazioni più comuni, ad esempio in macchina, durante i pasti, mentre lo cambiamo la musica può accompagnarci costantemente. L’importante però è mantenere un volume basso, una sorta di sottofondo musicale affinchè il bambino associ quei suoni ad uno stato di benessere mentale altrimenti il neonato lo percepirà come qualcosa di invadente o aggressivo.

Educazione musicale bambini

Per crescere bambini che possano amare la musica e che crescano circondati dalla musica, esistono due vie:

  • quella del DNA, per cui non possiamo fare granché in quanto dipende in maniera predominante dalla storia genetica dei singoli bimbi. Ebbene si, l’amore e la passione della musica si tramanda di generazione in generazione.
  • quella dell’ascolto non forzato, ma presente, attivo, volendo anche vario in base alle loro emozioni.

La maestra Elena mi raccontava che chiedere ai nostri bambini se gli piaccia o meno un brano può non avere senso, perché il più delle volte mentono per farci felici, almeno fino a una certa età, per cui dobbiamo essere noi a capire ciò che preferiscono. Come?

Un bambino che ascolta un brano musicale che ama si illumina, ha gli occhi che brillano. La parte più difficile è capire e saper accettare le loro tendenze, perché anche se vanno in una direzione piuttosto che in un’altra, bisogna saperle rispettare. Questi sono tutti i consigli preziosi dalla maestra Elena su come avvicinare i bambini alla musica. Oltre a questi suggerimenti ho apprezzato molto il rispetto che pone nella capacità di scelta del singolo bambino.

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