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Sto aspettando il mio secondo bebè, ma sarà un maschietto o una femminuccia?
Questa è una delle domande più ricorrenti fra noi futuri genitori. Qui voglio condividere con te il racconto di come ho scoperto il sesso del mio bebè e di tutte le considerazioni che hanno accompagnato questo percorso.

Mi auguravo che fosse un maschietto o una femminuccia?

Poco prima di sapere che ero incinta, avevo proprio pubblicato una story sul mio canale instagram @allegralu_ dove mi chiedevo, e chiedevo ai miei follower, come sarebbe stato, se un giorno avessi avuto un altro bimbo maschio. La richiesta non aveva secondi fini: sapevo che c’era una remota possibilità di una gravidanza, ma non pensavo proprio che un altro bebè fosse già in arrivo.
Una delle risposte più rassicuranti mi è arrivata da un articolo di Claudia De Lillo (Elasti), che scrive per D di Repubblica proprio sul tema della famiglia. Elasti, infatti, raccontava come fosse la sua vita con tre figli maschi e un compagno e mi aveva fornito un sacco di risposte a tutti i quesiti che mi stavo ponendo.
Ma in fondo al mio cuore, io desideravo un altro maschietto o speravo arrivasse una femminuccia?

La scoperta di aspettare un bebè.

Il giorno stesso che ho pubblicato questa story, ecco che faccio il test, come ho già raccontato in “La seconda gravidanza: come viverla con amore e gratitudine”, e scopro di essere in dolce attesa. Se già prima mi ponevo un sacco di domande e mi chiedevo se desiderare un bimbo o una bimba, dopo la conferma che ero incinta, ovviamente i dubbi si sono moltiplicati!
Mi sono guardata dentro e ho cercato di capire perché avrei desiderato l’uno o l’altra.
Una femminuccia di sicuro mi avrebbe consentito di provare a ricreare il meraviglioso rapporto che ho avuto con mia mamma e che ancora oggi è molto intenso e profondo: non lo cambierei con nulla al mondo. Avrei avuto l’opportunità di viverlo, questa volta, dal punto di vista della madre, anche se non avrei avuto la garanzia di avere un figlia proprio come la sognavo, perché, ahimé, i figli sono difficilmente come li vorremmo. Di sicuro, avendo già un bimbo, sarebbe stata un’esperienza diversa e la cosa mi incuriosiva.
Un maschietto, d’altro canto, mi dava un po’ quella sicurezza dell’esperienza già vissuta. Col mio piccolino, anche se ha solo tre anni e mezzo, sento di avere un rapporto affettuoso. Lui è molto sensibile e io sento che la relazione che c’è tra di noi è già molto radicata, anche se poi, probabilmente, con l’adolescenza qualcosa cambierà.
E l’idea di vivere “beata tra gli uomini”, sinceramente, non mi dispiaceva affatto. Anche se, parlando per luoghi comuni, la vita con gli uomini è un po’ più rough, un po’ più rozza, è di sicuro più semplice e lineare, mentre le donne sono più complesse mentalmente e cerebrali.

In realtà, io sapevo già il sesso del nascituro.

Avrei potuto interrogarmi ad oltranza, ma in cuor mio, nel momento in cui ho realizzato che una nuova vita stava crescendo dentro di me, io sapevo già se si trattava di un maschio o di una femmina. Sì, perché noi mamme percepiamo sempre molto dei nostri figli prima ancora che venga detto.

Tutti mi dicevano che aspettavo…

Il giorno della verità è arrivato quando ho fatto l’amniocentesi. Questo esame mi avrebbe dato il risultato sicuro nel giro di qualche settimana. Tuttavia , fatto il prelievo, il ginecologo decide di farmi un’altra ecografia. Probabilmente la milionesima. Ad un certo punto vedo che il suo sguardo passa velocemente da me all’ecografo e viceversa e, all’improvviso, mi chiede “Speri che sia un maschio o una femmina?”. Io ero immobilizzata sul lettino ma mi sono commossa, come nel video, quando mi ha detto che aspettavo…
…un maschietto!
La gioia era tantissima, quanta la commozione.

Lo sapevo da subito, ma…

In realtà, dal primo istante, dal test di gravidanza, io sapevo che avrei dato alla luce un altro figlio maschio. Non chiedetemi come, ma sono quelle cose per cui l’istinto di una mamma non sbaglia. Qualche settimana dopo, poi, è arrivata anche la conferma definitiva dall’amniocentesi.

Maschietto o femminuccia, il rapporto con tuo figlio non dipende dal suo sesso.

Ora che ho la certezza che sto aspettando un maschietto, però, continuo a pensarla come prima: mi piacerebbe comunque avere una bambina, e chissà se un giorno arriverà, perché mi piacerebbe ritrovare quella complicità che io ho, da figlia, con mia mamma. Purtroppo, però, non basta avere una femmina per essere sicure che questo tipo di rapporto si instaurerà automaticamente come avere un maschio non lo pregiudica a priori.
Di conseguenza l’idea di avere un secondo maschio mi fa ugualmente felice, come si vede nel video. Perché in fondo, e non per scadere nei luoghi comuni, l’unica cosa che conta è che il bebè sia in salute.
Mi posso solo augurare che il mio secondo bimbo abbia un carattere positivo, perché è quello che, semmai, fa la differenza, non il sesso.
Da mamma che lo è già e che lo sta per diventare una seconda volta, da donna che vive profondamente la famiglia con due fratelli maschi, posso solo dire che, comunque sia, sarà un grande amore!

Stai anche tu aspettando un bebè o stai pensando di mettere su famiglia? Hai pensato se preferiresti un maschietto o una femminuccia?
Sei già genitore? Quale è stata la tua esperienza?
Aspetto le tue riflessioni e considerazioni nei commenti.

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☀️ #allegralu

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