È possibile conoscersi su Tinder, o comunque online, e metter su una famiglia che duri nel tempo?

Non molto tempo fa ho visto un video di Marco Montemagno, che seguo con gran interesse, nel quale si parlava di coppie che si formano grazie ad applicazioni per il dating online. La posizione di Monty, questa volta, mi ha lasciata un po’ interdetta e mi è sembrata anche un po’ retrò! Oppure, semplicemente abbiamo delle esperienze diverse.

Perché ci tengo molto a confutare la tesi di Montemagno su Tinder e tutte le app simili?

Ebbene, io ho un compagno che ho conosciuto online e vorrei dimostrarti, partendo dalla mia esperienza, che è possibile mettere su famiglia con l’intenzione di farla durare nel tempo. Anche partendo da un primo approccio “da remoto”.

Probabilmente, ciò che Montemagno racconta nel suo video, vuole essere un po’ provocatorio. Infatti dice che il modo in cui ci siamo incontrati e conosciuti fino ad oggi, cioè sempre e solo nella vita reale, è sempre stato molto efficiente. Ma cosa intende?

Perché se prendiamo il numero di divorzi come parametro per il successo o meno di una coppia, allora direi che anche conoscersi di persona non funziona granché. Senza contare anche le coppie che restano insieme ma il loro rapporto è ormai inesistente.

Io, ad esempio, ho conosciuto il mio compagno e padre di mio figlio proprio su Tinder.

Quello che sostiene Montemagno è che, se invece che nel mondo reale, ci si conosce inizialmente online questo rendere tutto molto più facile, ma anche meno stabile, in quanto non si è faticato per conquistare l’altra persona. Non ne sarei così sicura.

Oltretutto dà per scontate due cose non indifferenti. La prima è che chi cerca un partner online sia interessato solo all’aspetto più carnale, senza pensare a voler semplicemente incontrare persone nuove e ampliare la sua cerchia di conscenze. Che poi, a essere più precisi, nell’online ci siano tanti lupi affamati di avventure molto fugaci, è un altro discorso. Del resto l’online è l’amplificazione della vita reale, lo specchio della società, quindi questi personaggi sarebbero così a prescindere da dove si incontrano: in un locale, all’univarsità o in ufficio. Però nella vita reale c’è un tacito accordo per cui se uno ci prova solo per divertirsi si fa finta di niente, mentre se accade sulle app di dating, come Tinder, siamo tutti pronti a gridare allo scandalo. A mio giudizio resta evidente che, ovunque noi siamo nel mondo, dobbiamo sempre usare la nostra testa per comportarci nel modo che riteniamo più appropriato, per divertirci soltanto o per creare una relazione seria.

La seconda cosa che sostiene sempre Montemagno, è che se non hai avuto il passaggio faticoso della conquista di una persona, non sarai in grado di gestire una famiglia che duri nel tempo.

Ma non diamo per scontato che se ci si conosce online la conquista sia fatta!

Una volta che si conosce una persona, ad esempio, su Tinder, non è che finisce tutto lì! Proprio come quando conosci qualcuno che ti interessa a una festa o a casa di amici, bisogna poi frequentarsi per capire se c’è stima, se ci sono obiettivi comuni e, non ultimo, se c’è chimica.

Capisco benissimo che per chi, come Montemagno, è entrato un giorno in una stanza, ha avuto un colpo di fulmine, si è sposato con quella persona e ha avuto 4 figli, le difficoltà d’amore siano un ricordo lontano. Peccato che non vada così per tutti e, anzi, moltissimi colpi di fulmine finiscono i in cenere.

Perché, dunque, non approfittare di un modo in più per poter conoscere persone nuove e avere più probabilità di incontrare quella giusta?

Non posso credere che una relazione iniziata su Tinder, online, possa smantellare il concetto di amore duraturo così facilmente.

Poi lo sappiamo benissimo che i marpioni sulle app di dating sono sempre in agguato. Come è anche vero che conoscersi in un’occasione speciale, come su una barca, a una cena tra amici o tra i banchi di scuola, può essere più fiabesco. Ma sappiamo benissimo che l’Amore vero, quello con la A maiuscola, è ben altra cosa! È tutto quello che si crea piano piano, giorno dopo giorno, investendoci tempo ed energie, condividendo esperienze, desiderando qualcosa in comune. Quindi, cosa cambia se il primo contatto è stato tramite il mio computer o tramite un’amica?

Sia ben chiaro: non difendo a spada tratta Tinder e il conoscersi online!

Per me l’importante è trovarsi. Dobbiamo però cercare di demolire quell’idea che abbiamo in testa che c’è un modo per conoscersi che va bene e uno no. E dobbiamo fare anche attenzione a non passare questo preconcetto ai nostri figli. Dobbiamo evitare che pensino che conoscere una persona nel mondo reale sia “sicuro” mentre in rete potranno solo incontrare persone dalla dubbia moralità.

Per dire, ho incontrato più uomini che volevano solo divertirsi nella realtà, di ogni età e ceto sociale, coniugati e non, piuttosto che online! Quindi no agli stereotipi.

Del resto, se bastasse il dating online per rendere l’amore solido non ci sarebbero single.

Allo stesso modo, però, se in rete si costruissero solo amori più fragili rispetto alla vita reale, nessuno userebbe questi servizi se non per divertisi… e io, forse, sarei morta single!

A proposito del mio caso personale: com’è che sono uscita con qualche ragazzo su Tinder e con uno solo la relazione si è trasformata in qualcosa di molto importante? Ho deciso di raccontartelo, ma per essere accurata e non cadere in banalizzazioni, lo farò in un prossimo video.

Qui, invece, vorrei dirti cosa è bene, secondo me e il mio vissuto, che spieghiamo ai nostri figli. Quando saranno adolescenti e incontreranno amici o amiche a scuola, facendo sport, in discoteca, ma anche online, non sarà il luogo dell’incontro a determinare la qualità e la durata del rapporto. L’importante è che insegniamo loro ad essere consapevoli delle loro scelte e che sappiano come vogliono comportarsi davanti alle diverse situazioni. Questo sarà il vero modo per responsabilizzarli e far loro capire come gestire i rapporti con le persone, non condannando il digitale a priori. Soprattutto perché i nostri figli stanno crescendo in un mondo dove le conoscenze online stanno diventando davvero un fenomeno all’ordine del giorno.

Tu che hai letto l’articolo fino in fondo, mi piacerebbe che mi raccontassi nei commenti cosa ne pensi e se ci sono domande a cui vorresti trovare risposta: magari ti posso aiutare!

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