Abbiamo già visto in un altro post quali sono i consigli utili per togliere il pannolino ai nostri bambini con successo. Lì parlavamo di come prepararci al momento, come affrontare la scelta del vasino o della riduzione e come aiutare il nostro bambino da un punto di vista pedagogico. Qui ti voglio raccontare, invece, la mia esperienza con mio figlio. Voglio riflettere con te sugli errori che ho fatto e su cosa dobbiamo tenere bene in considerazione in questa fase.

Quando abbiamo iniziato a pensare di togliere il pannolino.

Quando mio figlio aveva 2 anni e un mese abbiamo cominciato a pensare che fosse arrivato il momento dello spannolinamento. Eravamo al mare, quindi era estate, ma era l’ultima settimana di vacanza. Sottolineo questo dettaglio perché poi si è rivelato essere molto importante.

La settimana prima mio figlio si era tolto il pannolino da solo più volte, ed io mi ero resa conto di due cose. La prima, che l’estate stava finendo e probabilmente eravamo nel posto e nel momento giusto per cominciare a togliere il pannolino: l’idea di essere in quella casa, al mare, d’estate mi rassicurava molto. La seconda era dovuta al fatto che la pediatra mi aveva detto di non lasciare il ciuccio a mio figlio troppo oltre i 2 anni; in quel momento, però, ritenevo fosse più pronto a togliere il pannolino, quindi avevo pensato di non sovrapporre i due eventi e di rimandare l’eliminazione del ciuccio all’inverno.

In realtà non è andato tutto come avevo previsto, perché mi sono accorta, poi, di aver fatto tre principali errori.

L’ansia da “prestazione” della mamma quando arriva il momento dello spannolinamento.

In fondo non ero proprio sicura che mio figlio fosse pronto a togliere il pannolino, probabilmente sarebbe stato meglio posticipare. Questa latente preoccupazione di aver anticipato, seppur di poco, i tempi non mi aveva dato la giusta serenità per affrontare la cosa e il fatto che le vacanze stessero giungendo al termine mi spaventava. Il problema era che mi risuonavano in testa due diverse posizioni: c’era chi mi aveva detto che una volta iniziato lo spannolinamento avrei dovuto andare avanti fino al raggiungimento dell’obiettivo; dall’altra c’era chi mi aveva, invece, consigliato di tornare al pannolino se mi fossi resa conto che il bimbo non era ancora pronto.

Alla fine ho perseverato e dopo 15 giorni siamo arrivati all’obiettivo, ma il mio consiglio è: aspettate quando siete tutti pronti, bimbo e genitori. Perché quando si è tutti pronti, anche togliere il pannolino risulta più semplice e armonioso, senza traumi per nessuno.

Anche il bambino deve avere il tempo di capire che deve togliere il pannolino.

Avendo deciso abbastanza repentinamente di iniziare lo spannolinamento, probabilmente non ho dato i giusti tempi a mio figlio per rendersi conto di cosa stava succedendo. O meglio, nei mesi precedenti ci eravamo sì preparati leggendo libri, come ho raccontato nell’altro post, e cominciando ad affrontare l’argomento, ma quando poi si è trattato di cominciare davvero, è stato tutto improvvisato in modo estemporaneo e non avevo a disposizione nulla che potesse reintrodurre la questione e aiutarci ad affrontarla.

Una regressione è sempre possibile, in qualsiasi momento.

Quando abbiamo iniziato a togliere il pannolino eravamo in vacanza, ma sapevo benissimo che dopo una decina di giorni il mio bambino sarebbe rientrato al nido e la sua routine sarebbe cambiata, cosa che non agevola mai le situazioni come lo spannolinamento.

In realtà, però, il nido non è stato un grande problema, perché, come avevo immaginato, il fatto di vedere altri bambini che andavano in bagno è stato per lui un rinforzo positivo. Il problema vero è arrivato poi, quando il papà si è assentato improvvisamente per una lunga trasferta di lavoro. Infatti, anche se ormai mio figlio aveva imparato ad andare in bagno di giorno e a non avere più il pannolino di notte, dopo qualche settimana dalla partenza del papà ha ricominciato a fare la pipì addosso di notte. E da allora non ha più smesso. C’è stata quindi una regressione.

Lì per lì mi sono allarmata, poi, però, la pediatra mi ha confortata dicendo che fino ai 5 anni se il bambino fa la pipì nel pannolino di notte non c’è nessun problema.

Se un bambino è pronto a togliere il pannolino, ci vuole davvero poco.

Come dicono gli esperti, lo spannolinamento è una cosa molto veloce se il bambino è davvero pronto. Mio figlio, invece, non lo era e, avendo affrettato un po’ i tempi, ci siamo trovati a dover fronteggiare i piccoli problemi che ti ho appena raccontato.

Attendendo il momento giusto, senza fretta e senza ansia da prestazione, invece, tutto diventa più rilassante e sereno sia per il bambino che per i genitori.

Se vuoi raccontarmi la tua esperienza o hai bisogno di consigli per affrontare le tue paure riguardo lo spannolinamento, non esitare a scriverlo nei commenti.

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☀️ #allegralu

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Marcella

    Sono la mamma di una bambina di 2 anni e mezzo. Per togliere il pannolino ho dovuto aspettare la settimana di ferie perché dare questo compito al papà non era proprio il caso. Quindi dal 26 luglio ho tolto il pannolino a Greta. Nei primi giorni pochi incidenti, io le stavo molto dietro chiedendole spesso se dovesse fare pipì e sedendola sul vasino. Dal quarto giorno tutto alla grande, mi avvisava se doveva fare pipi e anche cacca., se uscivamo le mettevo il pannolino a mutandina ma lei bravissima la tratteneva. Domenica sera quando eravamo già a letto e lei naturalmente con il pannolino, ad un tratto mi dice mamma pipì. Penso fantastico è fatta. Da lunedì dopo non essere riuscita a fare la pipì a casa di mia suocera, non mi avvisa più se deve fare i bisogni. Adesso sono rientrata a lavoro e in quelle 4 ore in cui manco da casa la bambina resta col padre e con il pannolino a mutandina. Così facendo rischio di metterla in confusione? Cioè un po’ col panno e un po’ senza? Ho paura di non riuscire a toglierlo in tempo per l’inizio della materna. Cosa posso fare?

    1. AllegraLu

      Ciao Marcella,
      ti scrivo una mail. Buona giornata,
      Allegra

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