Come è possibile essere mamma con due lavori e sentirsi realizzata; conciliare famiglia e professione sentendosi pienamente soddisfatta? Oggi, Elena ci spiega che tutto ciò è possibile e ci racconta la sua storia, di mamma e lavoratrice molto impegnata, ma anche molto gratificata!

Elena l’ho conosciuta al Milano Family Village. La sua storia mi ha subito affascinata e ho pensato di raccontartela perché possa essere fonte di ispirazione. Ma, per prima cosa, conosciamola meglio.

Una famiglia tipica: mamma, papà e una bimba.

Elena ha un marito, una bimba di poco più di due anni e un lavoro a tempo pieno che la appaga molto. È infatti assistente di direzione per una multinazionale tedesca e non lavora neanche molto vicino a casa! Ma non finisce qui.
Infatti, da un’idea avuta in gravidanza, Elena ha anche aperto un e-commerce di abbigliamento biologico per bambini da 0 a 3 anni: Eleby.
Per prima cosa non possiamo che farle i complimenti. Già solo un lavoro,un marito e una figlia sarebbero impegnativi, ma una mamma con due lavori è davvero da ammirare.

Una mamma con due lavori a tutti gli effetti.

Se all’inizio l’e-commerce era partito un po’ in sordina, come un’idea, un’esperienza personale frutto di una passione, con l’andare del tempo è diventato un lavoro a tutti gli effetti. Con tutti i pro e i contro del caso.
Quando ho conosciuto Elena in fiera, la sua storia mi ha subito affascinata e mi sono chiesta come potesse conciliare un lavoro d’ufficio da 8 ore al giorno, la gestione di un e-commerce, una bambina, un marito e anche degli animali!

Ma come si organizza una mamma con due lavori?

Questa intervista punta proprio a capire come si possano, nella quotidianità, armonizzare famiglia e lavoro, anzi due lavori. Come ci racconta Elena è un po’ come il gioco del tetris: bisogna incastrare ogni tesserina al suo posto, senza sbavature, per ottenere un risultato fantastico. Non è facile, ma se si parte da una base, come è il suo lavoro a tempo pieno, intorno a cui fare ruotare tutto, si riesce meglio, poi, ad incastrare le altre cose. È vero, per la casa Elena ha anche un piccolo aiuto di 4 ore settimanali, che le consentono, però, di non impiegare tutto il suo tempo libero per riordinare.
Poi, visto che il secondo lavoro si concretizza molto sui social e sul web, Elena si ritaglia, alla mattina a colazione o in serata, piccoli spazi per mantenere sempre attivi gli account del suo e-commerce.
Finché uno non comincia a lavorare sul web può pensare che sia tutto molto semplice, veloce e divertente, ma, quando si affronta il tutto in modo un po’ più serio, ci si rende conto che è davvero un impegno.

Da un’idea avuta in maternità, nasce un lavoro vero e proprio.

Appena nata la sua bimba Elena ha avuto la necessità di conoscere il settore dell’abbigliamento bio per neonati, quindi ha cominciato a scoprire un mondo prima sconosciuto. Mentre era a casa dal lavoro nei primi mesi dopo la nascita della sua bimba, ha avuto il tempo per capire se l’idea che le stava frullando per la testa era un semplice colpo di fulmine o una relazione che poteva rivelarsi duratura.
Nel periodo della maternità, sottolinea bene Elena, il fatto di concentrarsi molto sul bimbo neonato, rischia di far perdere a noi donne un po’ della nostra essenza. Per cui ritrovare i propri spazi può essere una forte esigenza. Nel caso di Elena questo spazio è coinciso le ricerche dedicate al mondo dell’abbigliamento 0-3 anni, cosa che prima non le sarebbe mai venuta in mente.
Ed è, come spesso mi capita di ribadire qui su AllegraLu, il miracolo della maternità: una volta che il nostro bambino è nato, anche noi mamme rinasciamo, come persone nuove, e tutti gli aspetti, anche marginali, del nostro carattere, diventano esplosivi. Ma è una cosa che viviamo in modo così naturale, che facciamo fatica a realizzarlo.

La maternità come bonus di tempo per informarsi e pianificare.

Durante il periodo di assenza dal suo lavoro primario, infatti, Elena ha avuto tempo per informarsi, per capire meglio questo nuovo settore. Ha iniziato quindi, dopo aver focalizzato cosa le interessava veramente, a prendere i contatti giusti e a dare il via a tutto l’iter burocratico. Ha anche avuto modo di capire quali erano gli strumenti che aveva a disposizione e, cercando, ha scoperto una piattaforma che poteva esserle utile per creare un sito in autonomia.
Con le idee chiare e nonostante la ripresa del lavoro Elena ha continuato a impegnarsi sul suo progetto, nei week end ma anche durante il pisolino della sua bambina. Sì, perché quando sono piccoli, il pisolino dei nostri bimbi è una grande risorsa per ogni mamma, soprattutto per una mamma con due lavori!

Le aspettative per il secondo lavoro.

Elena, sotto questo punto di vista non si crea aspettative già definite. Per ora sta lavorando sull’e-commerce augurandosi che cresca sempre di più, mentre dal suo lavoro da assistente di direzione trae la forza e la gratificazione che le servono per avere sempre grande entusiasmo per tutto ciò che fa.

Ma una mamma con due lavori, che investimenti deve prevedere?

Di sicuro affiancare un’attività imprenditoriale, seppure sul web, al proprio lavoro a tempo pieno, come ha fatto Elena, o facendola diventare la nostra occupazione primaria, richiede un investimento di denaro, ma anche di tempo.
All’inizio l’investimento in tempo, per Elena, è stato basso: lo aveva preso proprio come un hobby, cercando ed informandosi più che altro per curiosità. Poi, quando l’idea è diventata un progetto concreto, anche il tempo da dedicargli è aumentato. Dal punto di vista economico, invece, si tratta di un investimento di media entità in cui va considerato anche il supporto di professionisti almeno per la parte del sito.

Come gestisce il tempo una mamma con due lavori?

L’importante è essere organizzate e condividere col proprio compagno tempi e modalità per la gestione famigliare. Elena, ad esempio, si sveglia di buon’ora, fa colazione, pensa ai gatti (sì, perché ha anche degli animali da accudire!) e al suo e-commerce. Intanto il marito sveglia la loro figlia. Quindi, con un tempismo perfetto, Elena prepara e veste la bambina mentre il marito fa colazione. Poi esce di casa, mentre il marito si occupa di far fare colazione alla bimba e portarla al nido.
Al ritorno a casa ha tempo di predisporre la cena prima di andare a prendere la figlia e, magari, portarla anche al parchetto a giocare. Quindi tornano tutti a casa, si cena, si gioca un po’ e per le 21.30 la bimba è a nanna: è il momento di dedicarsi al secondo lavoro.

Si può essere una mamma con due lavori anche senza l’aiuto dei nonni?

Elena ha mamma e suocera che lavorano ancora, quindi il loro aiuto è minimo. Ma ha anche una grande fortuna: sua figlia non si ammala quasi mai! Nel caso, però, si fa aiutare dalla tata che ha cresciuto sua sorella: una fantastica signora di una certa età che la supporta nei momenti di bisogno.
I nonni, comunque, possono sempre venire utili nei week end.

Il supporto del marito e della famiglia è fondamentale!

Di sicuro quando si decide di intraprendere un’attività imprenditoriale, sia che sia la principale, sia che sia la secondaria, il supporto della famiglia, del marito in particolare, è fondamentale! Elena ha trovato in suo marito il perfetto braccio destro che l’ha ascoltata e consigliata in ogni fase della realizzazione del suo e-commerce.

Elena è senz’altro una donna pienamente soddisfatta.

Parlando con lei ho percepito quanto sia una donna completamente soddisfatta della sua vita. Anche se deve incastrare tutto e farlo combaciare come nel gioco del tetris, la sua bambina, che come per ogni mamma è la prima ragione di vita, la sua famiglia e i suoi due lavori la fanno sentire viva e realizzata. Il lavoro lei lo vive come un momento fondamentale, in cui si esce dalla routine famigliare. Nel caso specifico Elena è soddisfatta sia del primo che del secondo lavoro e questo le dà la possibilità di godere appieno dei momenti che trascorre con marito e figlia.

Consigli per chi vuole diventare una mamma con due lavori o, almeno, con un progetto.

A chi, durante la maternità, scopre di avere dentro la spinta a fare qualcosa di nuovo, sia come secondo lavoro, sia come attività principale, Elena vuole dare due consigli.
Il primo è quello di informarsi. È molto facile farsi prendere dall’entusiasmo, ma se ci si informa, leggendo o consultando professionisti per farsi consigliare, si capisce se è un progetto valido e che si ha intenzione di portare avanti per lungo tempo o meno.
Il secondo aspetto importante è pianificare e organizzare il proprio tempo, cercando di trovare la giusta collocazione per tutto, soprattutto per la famiglia, che non va trascurata. Elena è convinta che, una volta che si fanno progetti, famigliari e lavorativi, che ci interessano e che vogliamo portare avanti, dopo il momento di caos iniziale si riesce a trovare il giusto equilibrio. Si tratta solo di stabilire le priorità, poi le cose della vita le si riescono a incastrare nel migliore dei modi.

Spero che questa intervista ad Elena sia di ispirazione per te e per tutte quelle mamme che vorrebbero ritrovare la loro dimensione di donna appagata anche sul lavoro. Anche se magari non diventano una mamma con due lavori come lei.
Facci sapere nei commenti cosa ne pensi e se questa storia ti è stata di stimolo per avviare un nuovo progetto!

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☀️ #allegralu

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