Separazione e divorzio significano assegno di mantenimento. Per fortuna sono arrivate delle novità!

Perché ti voglio parlare del tema del mantenimento dopo la separazione e il divorzio?

Perché qualche tempo fa, quando facevo la fotografa, sono stata contattata da un uomo intorno ai 50 anni che mi ha chiesto di fargli dei ritratti. Queste foto gli sarebbero servite per iniziare una carriera come gigolo.

Per dirla tutta, la sua richiesta mi aveva lasciata un po’ di stucco! Innanzitutto non era proprio il mio ambito professionale, ma, soprattutto, mi sentivo decisamente imbarazzata. Poi, però, mi ha raccontato la sua storia. La moglie, dalla quale aveva divorziato, gli chiedeva 1800 euro al mese per il mantenimento non solo dei figli, per cui ci mancherebbe, ma anche per se stessa (in quanto non lavorava e, a detta dell’aspirante gigolo, aveva l’amante). Poiché lui guadagnava 2.300 euro mensili, non sarebbe mai riuscito a vivere solo con i 500 che gli avanzavano.

Non ti dico! Era un uomo disperato, che si era ritrovato in un vortice legale che lo stava prosciugando.

Cosa si può fare quando il coniuge separato o divorziato chiede il mantenimento?

Sono allora andata a chiedere all’avvocato Carlo Bortolotti se esistono dei modi per tutelare chi si separa o divorzia senza arrivare a situazioni, ahimè molto comuni, come quella dell’aspirante gigolo.

Ci sono tre cose importanti che ci tengo a sottolineare, come premessa:

  • Nei nostri esempi faremo riferimento soprattutto agli uomini che mantengono le mogli. Non certo per sessismo. Semplicemente perché sono i casi più comuni. In realtà bisognerebbe parlare di “partner economicamente più forte”, uomo o donna che sia.
  • Ci riferiamo a casi in cui si è in una situazione di litigio, in cui il divorzio non è consensuale e non è possibile attribuire ad uno solo dei due la fine del matrimonio. Se invece si stabiliscono insieme degli accordi che vadano bene a tutti e due, le cose sono un po’ diverse.
  • Infine voglio ricordare che faremo un discorso generale. Nella realtà ogni caso è a sé e andrebbe analizzato direttamente.

Dunque, la differenza tra separazione e divorzio è abbastanza chiara: la separazione è la fase prima del divorzio e, mentre dalla separazione si può tornare indietro, dal divorzio no. Se proprio ci si ripensa, oltre ad essere masochisti, bisogna risposarsi.

Ah, stavo quasi dimenticando una cosa essenziale, in entrambi i casi bisogna contribuire al mantenimento dei figli.

Ma quando bisogna provvedere anche al mantenimento del coniuge?

La giurisprudenza, in caso di separazione, prevede che si debba mantenere il precedente tenore di vita, dice l’avvocato Bortolotti. Quindi il coniuge che apporta maggior reddito, e in Italia ahimè sono ancora gli uomini nella stragrande maggioranza dei casi, deve provvedere a un assegno di mantenimento che consenta alla moglie, di vivere come prima della divisione.

Come dicevamo, questo discorso vale per le separazioni.

Per i divorzi, invece, dal 2017 la Cassazione ha stabilito che non si è più tenuti a mantenere lo stesso tenore di vita per il coniuge.
Ma vediamo insieme all’avvocato Bortolotti le situazioni che si possono verificare.

L’importante è che il coniuge più debole economicamente, tipicamente la moglie, possa comunque mantenere un tenore di vita decoroso. Bisogna, ovviamente, valutare cosa si intenda per decoroso. Per capirci, il mio decoro non sarà uguale a quello della moglie di Berlusconi, ma andiamo oltre.

Arriviamo finalmente alle novità in tema di mantenimento!

Il punto fondamentale è che, finalmente, per il calcolo dell’assegno di mantenimento vengono presi in considerazione anche degli altri “parametri” che prima si ignoravano. Ad esempio: gli anni trascorsi insieme dalla coppia, l’età dei coniugi, la possibilità di lavorare o meno, la formazione del coniuge da mantenere e anche se ha rinunciato o meno a una carriera per la famiglia e qual è stato il suo apporto alla vita famigliare. Si valuta, quindi, il vissuto della coppia nel complesso, per capire se ci sia bisogno o meno di un assegno di mantenimento al coniuge.

L’avvocato Bortolotti spiega, ad esempio, che nel caso di una donna di circa cinquant’anni, che è stata sposata da più di venti e che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia, l’ex marito resta obbligato a erogare l’assegno di mantenimento quando la famiglia viene definitivamente meno.

Al contrario, se la moglie è giovane, ha una buona posizione economica e prospettive di carriera e il suo apporto alla famiglia è stato limitato nel tempo, sarà molto difficile per lei ottenere un assegno di mantenimento.

In poche parole, e come ci conferma anche l’avvocato Bortolotti, il matrimonio oggi non garantisce più quella protezione economica di un tempo soprattutto quando la coppia è giovane.

Si possono quindi evitare quelli che fino ad oggi sono stati dei paradossi?

Esiste dunque una tutela, un consiglio per i mariti di oggi (ma questo discorso vale anche per le mogli che mantengono le famiglie) per evitare assegni di divorzio che ti facciano fare la fine dello gigolo? Il consiglio dell’avvocato Bortolotti resta quello di incentivare la capacità reddituale e il desiderio, legittimo, di indipendenza, della propria moglie, del proprio coniuge.

Per finire se uno ha divorziato prima del 2017 e volesse rivedere il suo divorzio proprio per via di questi nuovi “parametri” c’è un modo?

La condizione principale è che siano cambiate le condizioni economiche, ma, l’avvocato Bortolotti ci mette in guardia, la revisione potrebbe avvenire al ribasso dell’assegno di mantenimento se il marito perde il lavoro, ma anche al rialzo, se per caso dovesse migliorare la sua condizione economica, ad esempio con un’importante eredità!

La materia è davvero complessa e, come abbiamo già detto, va analizzata caso per caso. Ma mi raccomando, se hai bisogno di una consulenza dell’avvocato Bortolotti, contattalo direttamente sul suo sito dicendogli la parolina magica AllegraLu.

Ma se vuoi raccontare la tua esperienza, non esitare a scriverla qua nei commenti!

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L’intervista è stata realizzata in collaborazione con il Magazine MiMom.

☀️ #allegralu

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