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Il mio primo parto è stato inaspettato e, come forse avrai già letto in “Il mio parto prematuro lontano da casa: così è nato mio figlio” non ho avuto modo di prepararmi al meglio per il grande evento. Ora, con la seconda gravidanza, mi sono portata avanti e ho già pensato alla borsa da portare in ospedale, in modo da avere già tutto sottomano quando sarà il momento di andare.

La grandezza dell’evento che stai vivendo rende tutto relativo.

La nascita del primo bimbo, arrivata in un momento davvero inaspettato, mi ha comunque insegnato ad essere minimalista. Di fronte ad una nuova vita che nasce, tutto passa in secondo ordine e anche se mancano i vestitini o non si hanno le camicie da notte, tutto può comunque andare benissimo lo stesso.
Ecco perché in questo video ti propongo davvero solo cose utili da portarti in ospedale quando sarà il momento di partorire.

Sono pronta a stupirmi di nuovo.

Dopo le prime settimane di gravidanza in cui ancora mi sembrava lontano e un bel sogno, ora sono davvero consapevole di quello che accadrà tra breve. Mi sento ormai pronta a portare e ad accogliere una nuova vita nella nostra famiglia e la cosa mi emoziona molto. Ogni volta, ogni figlio che nasce, è un’esperienza a sé, perciò sono certa che nulla potrà mai essere come quello che abbiamo già vissuto con il nostro bambino più grande e che anche questa volta avremo di che stupirci.

Anche il parto sarà un’occasione per crescere una famiglia bilingue.

Chi mi segue da un po’ lo sa già: con il mio primo figlio ormai parlo sempre in inglese per farlo crescere bilingue. Con il piccolino che verrà comincerò da subito, appena verrà al mondo, a rivolgermi a lui in inglese. Quindi, quale migliore occasione della preparazione della borsa per andare in ospedale per ripassare un po’ di termini in inglese dedicati proprio alle necessità delle prime fasi della vita di un neonato e di una mamma subito dopo il parto? Li troverai nel testo accanto ai termini italiani e nel video potrai sentirne la pronuncia.

My hospital bag: la valigia per andare in ospedale a partorire.

Io ho scelto di usare il mio trolley da viaggio, ma, volendo, si può utilizzare una sacca per la mamma e una per il bambino. Personalmente preferisco avere solo una cosa a cui dover pensare e avere, così, tutto sempre sotto mano.
In ottica anche di risparmio, il trolley è un accessorio che ho già a disposizione, e molte delle cose che avevo preparato per la borsa, mai utilizzata, per il primo bimbo, le potrò riutilizzare ora. Altre, poi, le avevo già in casa, grazie anche al fatto di aver già affrontato un parto e di avere già un bimbo piccolo.

Per preparare la valigia, inoltre, va anche considerata la distanza tra casa vostra e l’ospedale. Noi ce lo abbiamo a tre minuti, quindi, se dovessi avere una qualsiasi necessità, il mio compagno potrebbe portarmi tutto velocemente.

Anche il tipo di parto che si andrà ad avere può influire su cosa portare.

Personalmente, avendo già avuto un’esperienza di parto prematuro, so che in certe condizioni invece di rimanere in ospedale tre giorni, ci si resta almeno una settimana. Anche questo, quindi, influirà su cosa e in che quantità portare nella valigia. Ma stai tranquilla, e la mia esperienza precedente lo dimostra, ci si può sempre arrangiare.
Molto dipende anche se si è scelto un parto cesareo, C section, o un parto naturale, natural delivery, perché anche qui i tempi di permanenza in ospedale saranno diversi.

Organizzare la borsa parto per priorità.

Dall’arrivo in ospedale, al parto e alle dimissioni ci saranno varie fasi in cui serviranno cose diverse. Per questo ho pensato di organizzare il trolley in modo da dare la priorità alle cose che serviranno per prime.

Partiremo con il travaglio, labour, quindi la prima cosa da avere a portata di mano saranno proprio i documenti necessari per il ricovero e l’accesso alla sala parto. Ti consiglio, infatti, di preaprare una cartelletta, come ti mostro nel video, che conterrà gli esami del sangue, blood tests, le ecografie fatte durante i mesi di gravidanza, ultrasound, ma anche tutta la documentazione in caso si scelga di fare l’epidurale, epidural, cosa che col primo parto non ho avuto nemmeno il tempo di poter scegliere. Nella cartelletta ho messo anche una penna, in caso ci fosse da compilare o firmare qualcosa velocemente.

Subito dopo i documenti per l’accettazione, le cose che ci serviranno per il parto vero e proprio.

L’ospedale mi ha consigliato di portare una maglietta bella larga, shirt, proprio da indossare durante il parto, quindi questa sarà la seconda cosa che troveremo nel trolley. Personalmente volevo utilizzare quella che avevo scelto per il primo bimbo, ma non la trovo più, così ho optato per una soluzione che mi piace però moltissimo: una t-shirt del mio compagno. Avendo taglie davvero differenti, sono certa che mi starà proprio comoda oltre che essere un pezzo di intimità di casa che mi potrò tenere accanto in un momento così importante per la nostra famiglia.

Sotto la maglietta ci saranno le camicie da notte, nightgown, che nel mio caso sono proprio quelle che avevo acquistato per la mia prima volta e che non ho mai più usato: semplici e abbottonate sul davanti per agevolare l’allattamento. Aggiungerò anche una vestaglia, robe, e una magliettina di lana leggera, che occupa poco spazio, ma che potrebbe essermi utile se dovessi avere freddo. Sempre per la paura di avere freddo, porterò anche delle calze, socks, per potermi scaldare anche i piedi. Accanto ai calzini, porterò anche le mie infradito in gomma, flip flops, come mi ha consigliato l’ospedale per questioni igieniche. Ma avrò con me anche un paio di pantofoline da albergo, slippers, da poter usare con le calze.

Naturalmente nel video troverai tutto spiegato nel dettaglio.

Pensa anche a un outfit per il rientro a casa.

Dopo il parto serviranno anche degli abiti puliti per tornare a casa. Nel mio trolley, sotto a tutto, metterò infatti un reggiseno da allattamento, nursing bra, anche se in ospedale mi hanno detto che potrebbe andare bene anche un reggiseno qualunque, e i vestiti, comodi, per uscire dall’ospedale quando sarà il momento, going home outfit, come un pantalone di tuta, una maglietta comoda e una magliettina da mettere sotto.

Non dimenticare anche una borsa per la roba sporca, laundry bag, in modo da essere pronta, una volta a casa, a mettere tutto in lavatrice!

Non dimenticare gli accessori più intimi e personali.

Durante il parto serviranno anche delle mutande usa e getta, disposable underwear o disposable panties, e subito dopo anche gli assorbenti, feminine pads o sanitary pads, specifici per il parto, quindi molto lunghi e dalla grande capacità assorbente.

Sarà necessario anche portare un beauty, ma per non occupare troppo spazio, ho optato per qualche campioncino o ho fatto dei travasi in contenitori più piccoli, tanto dovrò rimanere in ospedale pochi giorni. All’interno del mio piccolo beauty, toiletries bag, ho quindi messo un deodorante, uno spazzolino con dentifricio, il detergente intimo, dei campioncini di shampoo e balsamo, nel caso debba lavarmi i capelli in ospedale.

Ho preparato anche un altro piccolo beauty con tutta la parte più relativa all’estetica: non che il mio primo pensiero sarà di truccarmi, ma se volessi farlo per sentirmi meglio, desidero portarmi tutto quello che serve.

Ho messo tutto in bustine trasparenti, clear bags, sia per questione di igiene, sia per avere sempre tutto sotto mano in modo comodo.

Serviranno anche gli accessori tecnologici.

Importante avere con sé anche anche tutto quello che può servire per lo smartphone. Io porto un carica batterie, phone charger, possibilmente con un cavo molto lungo, extra long phone charging cord, perché non si sa mai come sono disposte le prese in ospedale. Se non si dovesse avere un cavo abbastanza lungo, come nel mio caso, basterà portare con sé la propria power bank, portable battery pack, per poter ricaricare senza problemi.

Cosa portare per il bebé?

Forse questa è la parte più piacevole ed emozionante di tutta la borsa per il parto in ospedale: tutto quello che potrà servire al nostro bimbo appena nato.

In ospedale mi è stato consigliato di portare 4 o 5 cambi per il piccolo, quindi io mi sono organizzata, sempre con delle bustine trasparenti, clear bags, dove ho messo un cambio completo: un body, onesie, e una tutina con le manichine e i piedini, sleeper o sleepsuit, ma anche un cappellino, hat.

Porterò anche una copertina, blanket, un asciugamano, towel, per il bambino, ma anche degli asciugamani per me, e un telo multiuso in fibra naturale, per qualsiasi evenienza. Per sicurezza porterò anche qualche pannolino, diaper o nappy: dovrebbero fornirli in ospedale, ma non si sa mai.

Dovrai poi valutare tu se portare anche un cuscino per l’allattamento, boppy pillow. Si tratta di una scelta strettamente personale: io, ad esempio, ho un cuscino per dormire in gravidanza che si trasforma anche in cuscino per l’allattamento, ma è davvero molto ingombrante, quindi preferisco lasciarlo a casa. Nel video potrai vederlo e capire perché preferisco lasciarlo a casa.

Prepariamo la valigia per il parto e…

Nel video potrai vedere anche come ho messo tutto quello che ti ho detto nel mio trolley, secondo l’ordine di priorità che ho descritto sopra: quindi, a portata di mano ciò che servirà per il parto, mentre più sotto tutto quello da usare quando il bambino sarà ormai nato.

La borsa è quasi completa: mancano solo quelle cose che sono da prendere all’ultimo minuto e, per ricordarmene, ho messo anche un post-it.

Da oggi questa valigia stazionerà davanti alla porta di casa o verrà con me se dovessi mai fare qualche spostamento, per evitare di ritrovarmi nella situazione del primo parto, come ti ho già raccontato.

Cosa significa diventare mamma per la seconda volta, per me.

La mia seconda gravidanza posso dire che è ormai giunta la termine. Non mi sembra vero che siano già passati quasi nove mesi. Anche questa volta si è trattato di un’esperienza incredibile, durante la quale ho imparato tantissime cose e ho vissuto tantissime emozioni diverse.

L’emozione più grande credo sia stata la malinconia di dover salutare definitivamente questa fase della vita a tre, nonostante abbia amato il mio “baby 2” non appena ho saputo di aspettarlo, come puoi vedere nel video dedicato al test di gravidanza. Avere una famiglia numerosa è sempre stato, ed è ancora, il mio più grande desiderio, ma non nascondo che durante questa gravidanza ho dovuto fare i conti anche con delle piccole paure. Ho avuto la sensazione di allontanarmi dal mio primo bimbo e privarlo di qualcosa, ma ora, mentre si avvicina il momento in cui saremo realmente in 4, ho sempre di più la certezza che l’amore si moltiplica, e che nulla si sottrae, perché questa è la bellezza della vita.

Posso proprio dire di essere pronta per vivere questa nuova esperienza che mi commuove anche solo al pensiero di tenere tra le braccia il mio secondo bambino.

Non vedo l’ora di leggere i tuoi commenti su come stai vivendo o hai vissuto la tua gravidanza e sono sempre a disposizione per darti qualche consiglio sull’inglese da poter usare già col tuo bebè.

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☀️ #allegralu

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